Un’altra tragedia quella avvenuta nella notte tra Turchia e Siria: in base alle rilevazioni dell’Ingv, le scosse di terremoto registrate, 2,17 con magnitudo 7,9, e poi altre 7 tutte comprese tra magnitudo 4,7 e magnitudo 5,6, nel sud della Turchia, non lontano dal confine con la Siria, hanno causato oltre 360 morti.
Quella più violenta sarebbe stata alle 4:16 (ora locale), con epicentro a circa 30 chilometri da Gaziantep, un capoluogo provinciale con una popolazione di oltre due milioni di abitanti, ed è stato avvertito anche in diverse regioni di Siria e Libano. In Turchia sono crollate letteralmente decine di edifici, sia a Gaziantep sia nei vicini centri di Diyarbakir e Malatya, e il bilancio è aumentato ora dopo ora. L’Autorità per la gestione dei disastri e delle emergenze ha proclamato lo stato di massima emergenza e tutti i servizi di soccorso sono stati mobilitati. In Siria, invece, la violenta scossa ha causato almeno 99 vittime e 200 feriti nei governatorati di Aleppo, Hama e Laodicea, in Siria. Lo ha riferito il vice ministro della Salute siriano, Ahmed Damiriya.
Probabilmente saranno ancora diverse le vittime da rinvenire sotto le macerie. Le autorità di Damasco danno notizia di una riunione d’emergenza del consiglio dei ministri convocata dal presidente siriano Bashar al Assad per organizzare le operazioni di ricerca e soccorso. “Squadre di soccorso e ricerca sono state immediatamente inviate” nelle regioni colpite, “speriamo di superare questo disastro insieme al più preso possibile e con il minimo dei danni”. Lo ha detto su twitter il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha incontrato i governatori delle regioni di Adana, Malatya, Gaziantep, Diyarbakır, Hatay, Adıyaman, Osmaniye e Sanlıurfa, per discutere della situazione degli aiuti e dei soccorsi, secondo quanto riferiscono i media di Ankara. I morti registrati al momento sono 76 in Turchia e 237 in Siria.I feriti in totale sono circa un migliaio. anche questi numeri, purtroppo sono in aumento.
La nostra premier Giorgia Meloni sta seguendo costantemente gli sviluppi del terremoto e ha già espresso la sua solidarietà alle popolazioni colpite. La Protezione Civile italiana ha già fornito la propria disponibilità per contribuire al primo soccorso. In una nota di Palazzo Chigi infatti si legge: “Non mancherà l’aiuto dell’Italia”. Il ministero degli Esteri Tajani sta contattando tutti gli italiani che vivono nella regione colpita dal sisma”. Il ministro degli Esteri ha aggiunto “Ho appena parlato con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu per esprimergli la vicinanza dell’Italia e per mettere a disposizione la nostra Protezione civile”.
Fabrizio Curcio, Capo dipartimento della Protezione civile poco fa su ‘Rai Radio1’ all’interno dello Speciale ‘Gr1’ dedicato al terremoto in Turchia e Siria ha affermato: “Stiamo lavorando per fornire la disponibilità dei nostri team con il Corpo nazionale del Vigili del fuoco ad intervenire. Abbiamo, attivati dal meccanismo europeo, dato la nostra disponibilità. Attendiamo di verificare se queste squadre vengono accettate. Il meccanismo funziona così: c’è il paese che richiede, in questo caso la Turchia. Altri paesi che offrono, tra cui l’Italia. E poi la Turchia deciderà, in funzione della vicinanza e di altri parametri, chi accettare”.
