Agenzia per la cybersicurezza nazionale: si dimette il direttore Baldoni

Terremoto all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale: ieri sera si è dimesso il direttore Roberto Baldoni, l’uomo che aveva guidato l’organismo fin dal momento della sua costituzione, nell’agosto 2021. Evidentemente qualcosa si è rotto con il Governo di Giorgia Meloni, che pure finora non aveva toccato il comparto della sicurezza: una mancanza di fiducia avvertita da parte dell’esecutivo potrebbe aver determinato la scelta. Ora si punterà a dare al più presto una nuova guida ed un nuovo slancio all’Agenzia. Tra i compiti dell’organismo il supporto alle infrastrutture critiche e cioè quei ai soggetti pubblici e privati nazionali, che erogano servizi essenziali nella prevenzione e mitigazione degli incidenti, nonché ai fini del ripristino dei sistemi, e svolgono la promozione di campagne per la diffusione della cultura della cybersicurezza. Baldoni lascia nel pieno della campagna di attacchi hacker del collettivo filorusso Noname057(16) che anche ieri ha preso di mira siti di una serie di ministeri ed istituzioni. Non è una novità, né un fenomeno italiano, visto che la campagna cyber Russa ha nel mirino tutti i Paesi che sostengono l’Ucraina.

Apparentemente il sistema ha comunque tenuto e non si sarebbero verificati disservizi rilevanti. Il referente politico del direttore dell’Agenzia è il sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica. I due erano presenti martedì scorso alla sede dell’intelligence di piazza Dante per l’illustrazione della relazione annuale dei servizi che, come ogni anno, ha dedicato ampio spazio alla minaccia cibernetica. Baldoni era stato a capo della struttura di difesa cyber fin dal gennaio 2018, quando era stato nominato vicedirettore del Dis con il compito di “sviluppare l’Architettura nazionale di Cybersecurity e coordinare le azioni di mitigazione degli attacchi cyber con impatto sulla sicurezza nazionale”. Ora si cambia: il Governo punta a sostituire in tempi brevi il professore per dare una nuova guida all’Agenzia, che ha in Nunzia Ciardi il vicedirettore. Il Pnrr ha stanziato ben 623 milioni di euro al settore, mentre sarà riservata all’implementazione della Strategia nazionale di cybersicurezza una quota pari all’1,2% degli investimenti nazionali lordi su base annuale. Toccherà al successore di Baldoni gestire queste risorse.

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