La deputata Elly Schlein ha tenuto il suo primo ufficiale discorso da segretaria del Partito Democratico. Ha chiesto “unità e compattezza” e ha annunciato “un’opposizione dura” al governo “più a destra della storia repubblicana”, ammettendo, però, che anche il PD ha “mali da estirpare”.
“Serve franchezza fra di noi, ma dovremo essere fedeli al mandato che ci hanno date le persone che sono venute a votare, un mandato di unità e coerenza”. La neo leader dem ha parlato della necessità di ricostruire il PD seguendo punti chiave: “Abbiamo bisogno di porre definitivamente fine alle conflittualità interne che ci sottraggono energie preziose, per costruire invece un’alternativa alle destre che governano questo Paese”. Ha parlato degli scandali sui brogli a livello locale che rivelano vecchie dinamiche di controllo del territorio ai limiti della legalità: “Non vogliamo più vedere irregolarità sui tesseramenti, abbiamo dei mali da estirpare, non vogliamo più vedere capibastone e cacicchi vari. Su questo dovremo lavorare tanto insieme, ne va della credibilità del Pd, su cui non sono disposta a cedere di un millimetro”.
A chi aveva scommesso sul tramonto del partito replica: “Hanno perso la scommessa, siamo ancora qui, più forti e uniti, e stiamo arrivando. Sarà questa per noi una nuova primavera. Molti si auguravano un nostro fallimento, ma siamo più determinati di prima, per essere un partito umile nell’ascolto delle comunità e utile. Soprattutto davanti alle risposte sbagliate del governo di Giorgia Meloni, il governo più a destra della storia repubblicana. Noi siamo altro”.
