Sergio Mattarella ricorda che il Pnrr ha “una portata decisiva per l’avvenire dell’Italia” e che la mancata attuazione “non sarebbe una sconfitta del governo ma di tutti”, l’esecutivo di Giorgia Meloni presenta la riscrittura del Piano italiano.
In una bozza di 150 pagine diffusa al termine della riunione, a Palazzo Chigi dal Ministro Raffaele Fitto, è messa nero su bianco la proposta di revisione e aggiornamento del Pnrr, con annesso capitolo RePowerEu.
La proposta, spiega Fitto, interessa 144 investimenti e riforme. Le richieste di modifica possono essere distinte in tre categorie: “La prima formale, necessaria per velocizzare la rendicontazione degli obiettivi; la seconda che vede la riprogrammazione all’interno della stessa misura di risorse e di interventi; la terza relativa ai progetti in essere”, cioè, quei progetti inseriti nel Pnrr ma precedenti al Piano e che quindi evidenziano sia difficoltà di rendicontazione e/o ammissibilità sia di completamento al 100% dei lavori entro il 2026.
Nello specifico, 9 misure per un ammontare totale di 15,9 miliardi di euro, definanziate dal Pnrr e salvaguardate attraverso la copertura con altre fonti di finanziamento, come il Piano nazionale complementare al Piano.
La proposta di modifica del Pnrr, spiega il Ministro, aprirà adesso un “confronto con parti sociali, organizzazioni di categoria, Regioni, Province, Comuni, e dopo sarà oggetto di un confronto” con Bruxelles; “martedì poi io sarò in Parlamento per avviare un dibattito e una discussione”.
Annuncia poi Fitto, si prevede il rafforzamento della misura degli asili nido, per l’ammontare complessivo di 900 milioni di euro, necessari per indire un nuovo bando e per conseguire il target finale. “L’ambizione” infatti, assicura, è quella di arrivare all’estate del 2026 con 265mila nuovi posti negli asili. Per quanto riguarda il capitolo aggiuntivo del RePowerEu, esso si articola in 3 misure d’investimento (reti dell’energia, transizione verde ed efficientamento energetico, filiere industriali strategiche) e 6 riforme.
Sono previsti interventi per 19 miliardi di euro “che andranno a beneficio della crescita economica, occupazionale e di tutti i principali settori strategici selezionati in base ai criteri del RePowerEu”.
Uno dei punti del RePowerEu riguarderà l‘Ecobonus, con una dotazione da 4 miliardi di euro, ma con alcune “correzioni” che lo renderanno disponibile solo alle fasce a basso reddito.
Fitto, fa suo l’appello di Mattarella: “Oggi ha ricordato una sua espressione di stampo degasperiano, riferendosi alla necessità di mettere il Paese ‘alla stanga’, ma opportunamente, dal nostro punto di vista, ha fatto questo appello a tutti.
Ecco, mi auguro che questo tema possa rappresentare, proprio nel solco delle parole del presidente della Repubblica, un periodo differente di confronto che possa essere utile nell’interesse del Paese”.
