Oggi in Cdm arriva la stretta del Governo sulla sicurezza tramite un disegno di legge che contiene un’ampia serie di misure che si propongono di punire più severamente chi detiene manuali per la fabbricazione di ordigni, chi aggredisce le forze dell’ordine, chi occupa case abusivamente, chi utilizza i minori nell’accattonaggio.
Si tocca anche la disciplina sull’intelligence, con un’estensione delle garanzie funzionali; un altro ddl prevede la riforma della Polizia locale.
Ieri sera, intanto, la Meloni ha fatto il punto sui provvedimenti a Palazzo Chigi insieme ai vicepremier Antonio Tajani e a Ministri, tra i quali Matteo Piantedosi e Carlo Nordio.
Il provvedimento sulla sicurezza va dal terrorismo alle occupazioni abusive, la pena stabilita è la reclusione da due a sette anni, la stessa vale per chi si “appropria di un immobile altrui, con artifizi o raggiri, ovvero cede ad altri l’immobile occupato”.
Viene poi introdotta un’aggravante per chi truffa gli anziani. Nel mirino anche l’accattonaggio, i reati commessi dalle donne in gravidanza e chi poi organizza, favorisce, induce o impiega i minori nell’accattonaggio.
Inoltre, sui reati contro il personale in divisa: se la violenza o la minaccia ad un pubblico ufficiale è commessa nei confronti di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, la pena è aumentata di un terzo.
Nell’ipotesi di lesioni si applica la reclusione da 2 a 5 anni. In caso di lesioni gravi o gravissime, la pena è, rispettivamente, della reclusione da 4 a 10 e da 8 a 16.
Il ddl contiene infine norme contro le rivolte nelle carceri, sanzioni maggiori per chi viola un posto di blocco, per il sostegno alle vittime di usura e consente alle forze di polizia di impiegare un’arma diversa da quella d’ordinanza.
