Più soldi in arrivo per i pensionati. A partire dal 1° gennaio 2024 scatta un adeguamento all’inflazione pari a +5,4% delle pensioni.
Il nuovo decreto firmato dal ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, di concerto con la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, prevede un aumento che verrà riconosciuto nelle modalità previste dalla normativa, calcolato sulla base della variazione percentuale che si è verificata negli indici dei prezzi al consumo forniti dall’Istat il 7 novembre 2023.
Per il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon si tratta di “un segnale importante per aiutare concretamente i pensionati più in difficoltà e scongiurare la perdita di potere d’acquisto degli assegni. Più soldi nelle tasche di chi, più di tutti, ha sofferto le conseguenze dell’inflazione” ha detto Durigon, che poi ha parlato di “aumenti fino a 122 euro per gli assegni fino a quattro volte il minimo”.
Come previsto dalla normativa in vigore la rivalutazione del 100% (pari, appunto, al 5,4%) spetterà però solo alle pensioni pari o inferiori a 4 volte il minimo (2.272,96 euro), mentre per quelle più alte la percentuale scenderà man mano che aumenta l’importo. Senza indugiare troppo con i tecnicismi, vediamo quali sono gli aumenti per fasce di reddito, almeno secondo i nostri calcoli.
