Prosegue la corsa della Lega, continua il pressing agli alleati italiani perché non escludano il suo gruppo Identità e Democrazia, lasciando campo libero alla sinistra e vanificando così “l’occasione storica” del centrodestra di espugnare Strasburgo.
“Io non mi permetterei di dire: non voglio Tizio o Caio perché sono nel Ppe o nei conservatori e perché non mi stanno simpatici. La stessa inclusività mi aspetto dagli altri”, insiste il segretario. A FI e FdI, insomma, chiede per l’ennesima volta di non mettere “veti e ideologie” sulla famiglia leghista.
La new entry potrebbe mettere in ombra Marine Le Pen che domenica manderà un videomessaggio. Ma non è un mistero che il leader anti Islam non sia apprezzato dai Popolari e da FI, in quanto “non compatibile con i valori” del partito guidato da Manfred Weber.
Alla convention fiorentina non mancheranno i tedeschi di Afd, gli austriaci, esponenti dall’est Europa fino alla Danimarca; per la Lega ci saranno Ministri, Governatori e un centinaio di Sindaci.
