In una intervista alla Verità la giornalista Rita Dalla Chiesa attacca il sindaco di Roma Roberto Gualtieri per gli scarsi risultati, se non pessimi, nell’amministrazione di Roma Capitale. “E cosa si aspettavano? Come possono meravigliarsi, viste le condizioni in cui versa la città? Io ci sorrido, ma in realtà sono incavolata nera”, dice nel commentare le recente bocciatura di Roma nella corsa a Expo 2028, non riscontrando alcun complotto internazionale in questa mancata scelta. Le decisioni di Gualtieri fanno rivalutare alla parlamentare addirittura l’esperienza da sindaca di Virginia Raggi: “Almeno lei, che pure si rifiutava di ospitare le Olimpiadi, ci metteva la faccia. Andava in giro per dire ‘stiamo lavorando’, ‘stiamo facendo’: tutto sempre al gerundio, ma era già qualcosa. Invece Gualtieri non esiste proprio, è trasparente. Adesso ci mancava solo la Ztl per tutti…”.
“Oltre al problema epocale della gestione dei rifiuti, adesso abbiamo 1.500 cantieri aperti che non chiuderanno mai in tempo per il Giubileo, e che fanno esplodere il traffico. Ogni giorno mi arrivano segnalazioni, foto e messaggi di gente sequestrata in coda per ore, la metà degli autobus non parte, i tassisti si rifiutano di entrare nel centro storico per paura di restare imbottigliati. Non è una situazione all’altezza della Capitale”. Per la Dalla Chiesa, “oggi la vera capitale d’Italia è Milano, pur con tutti i suoi problemi. Non c’è paragone. Quando arrivo alla stazione Termini mi viene voglia di andarmene a Milano o a Napoli. E non è cambiata solo Roma, ma purtroppo anche i romani”.
Il tutto si è ripercosso sulla forza d’animo dei romani: “Avevano, nonostante tutto, l’allegria nel sangue. Li vedevo cantare sugli autobus, non rinunciavano mai alla battuta smaliziata, guardavano la città con le lenti dell’ironia e del disincanto sorridente di Alberto Sordi, ed erano sempre pronti a volersi bene e darsi una mano a vicenda. Oggi sono tutti incattiviti, arrabbiati, e li capisco. Insomma, è stata uccisa non solo la città ma anche lo spirito romanesco”.
