Tensione nella maggioranza

Il Parlamento discuterà della ratifica del modificato Trattato sul Mes. Ma nella maggioranza la tensione è altissima. E gli occhi sono puntati, sulla Lega di Matteo Salvini, che sta attuando da giorni un pressing sulla premier Giorgia Meloni aspettandosi una linea di indirizzo.

“Il governo non vuole ottenere maggiore flessibilità usando il Mes come merce di scambio. Lo sostiene il sottosegretario al Lavoro, il leghista Claudio Durigon, in un’intervista con il Corriere della Sera. “Nessun ricatto, “Vogliamo capire, invece, dove ci vuole portare la Commissione Ue. Diciamo semplicemente che se Bruxelles ci chiede tutta una serie di investimenti deve anche introdurre i necessari criteri di flessibilità, altrimenti diventa difficile andare avanti nelle politiche di bilancio”, continua l’esponente della Lega.

Nella maggioranza si fa sentire anche Forza Italia. “Sul Mes un mese in più o in meno non credo cambi le cose. Non dobbiamo pensare che il Mes sia una questione di calendario ma di politica macroeconomica. E in questo senso la necessità europea è sostenere l’economia reale. Anche se noi come FI siamo favorevoli al Mes, bisogna essere consapevoli che non basta, dobbiamo completare l’architettura composta anche dal Patto di Stabilità, dall’unione bancaria e dall’armonizzazione fiscale. Altrimenti saremmo davanti ad una scelta monca che servirebbe probabilmente solo alle banche tedesche dato che le nostre siamo già riusciti a rinforzarle anche con un buon testo sugli extra-profitti”, spiega in una intervista il vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani.

“Mi aspetto aperture dagli altri Paesi Ue, è un tema che l’Italia pone già con grande forza. Non è che Roma per fare una cortesia ai tedeschi poi non fa il proprio bene. Ma è un ragionamento che estendo anche ai partiti italiani: chiedo a tutti coloro che sono favorevoli cosa intendono fare su unione bancaria e fiscalità”. “Non accetteremo proposte lesive per noi. Ribadisco: io mi auguro si possa trovare un accordo entro Natale, ma non vogliamo sia penalizzante per noi”, conclude Tajani.

Sul fronte delle opposizioni non si risparmiano critiche all’indirizzo del governo di centrodestra.. Quando lo ratifichi non stai chiedendo l’attivazione di questo meccanismo stai semplicemente permettendo ad altri di accedervi se ne hanno bisogno”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein in una intervista.

“Il governo sul Mes è imbarazzante. Il ministro degli Esteri dice che serve all’Italia, il ministro dei Trasporti non lo vuole, il ministro dell’Economia si finge malato. La premier non lo voleva, ora ha cambiato idea, ma si vergogna a dirlo. E dunque tutti i giorni inventano una scusa per prendere tempo. Il governo Meloni è diventato il governo ‘Melina’. Non sono cattivi, sono solo incapaci di governare”, scrive sui social Matteo Renzi.

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