Banca d’Italia: il futuro dell’Unione monetaria è emissione di debito comune dell’Eurozona

“Con un discorso di alto profilo, il Governatore della Banca d’Italia traccia una rotta precisa per il futuro dell’Unione economica e monetaria: affinché i mercati funzionino meglio, l’emissione di debito comune dell’Eurozona è un’esigenza ormai indifferibile. Dopo anni in cui è stata derisa, quasi fosse un ‘liberi tutti’ all’irresponsabilità fiscale degli Stati membri, oggi l’ipotesi Eurobond torna giustamente alla ribalta”.

Lo dichiara Marco Osnato – deputato di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Finanze e responsabile economico del partito – commentando l’intervento di Fabio Panetta a Riga, per il decennale della moneta unica in Lettonia. “Tutti, in Italia e in Europa, riflettano con attenzione sulle parole di Panetta. In una fase in cui le politiche Bce sono ancora molto incerte, è apprezzabile che il vertice di Palazzo Koch pensi a soluzioni concrete per rafforzare la nostra valuta, la qualità del bilancio degli intermediari e la solidità dell’Eurosistema, nonché rilanciare l’Unione dei mercati dei capitali”, prosegue l’esponente di FdI.

“L’intera Ue si ponga la questione: per avere stabilità e crescita è sufficiente sospendere o modificare le vecchie regole? Io credo che servano mezzi nuovi”, aggiunge. “Come ho sottolineato in Borsa Italiana alcuni giorni fa, l’Uem dovrebbe affrontare con più coraggio il dossier dell’integrazione tra sistemi finanziari ancora troppo segmentati. L’euro digitale e un’obbligazione ‘sovrana’, espressione non di un superstato burocratico ma di una vera comunità economica e politica, sono ottime risposte”, conclude Osnato.

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