Eredità Agnelli, indagati anche Lapo e Ginevra Elkann. Truffa per le tasse di successione

Si allarga l’inchiesta sull’eredità della famiglia Agnelli. La procura di Torino dalle carte che aveva fatto sequestrare l’8 febbraio dalla guardia di finanza indagando su Lapo e Ginevra Elkann, ora sposta il mirino anche sul fratello, John Elkann, amministratore delegato di Exor, e sullo storico commercialista di famiglia Gianluca Ferrero. Protagonista della vicenda giudiziaria compromessa è il patrimonio riconducibile a Marella Caracciolo, la moglie di Gianni Agnelli, morta dopo una lunga malattia a 92 anni nel febbraio del 2019, nonna di John, Ginevra e Lapo. Inizialmente era apparsa una dichiarazione non puntuale dei redditi della donna per il 2018 e 2019, adesso le indagini si spingono indietro al 2016. La contestazione è legata al trattamento fiscale del vitalizio che, in base a un accordo preso nel 2004, riceveva da Margherita, la figlia, che aveva rinunciato all’eredità paterna in cambio di una ‘buonuscita’ quantificata, all’epoca, in un miliardo e 272 milioni di euro. Ora c’è anche un’ipotesi di truffa ai danni dello Stato, con ogni probabilità riferita a tasse di successione non pagate in Italia.

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