I cartelloni “fake” di De Luca contro Meloni sono costati 150mila euro ai contribuenti

Una bella cifra quella spesa per i manifesti “fake” che il governatore campano Vincenzo De Luca ha fatto realizzare con il logo della Regione allo scopo di attaccare il governo Meloni. “Fake” perché vi sono scritte falsità su chiusure di presidi sanitari e tagli di fondi alla Campania, oltre agli imbarazzanti errori ortografici come nella parola “pronto-soccorsi”.  Ben 150mila euro prelevati dalle tasche dei cittadini per questa messa in scena. «La campagna elettorale contro il Governo del presidente Vincenzo De Luca costa, per il momento, ai cittadini Campani 152.535 euro che sono stati prelevati con Decreto Dirigenziale del 9/2/2024 dal capitolo U00265, contrabbandandola come “Comunicazione Istituzionale”», afferma Luciano Schifone, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e Consigliere del Ministro Sangiuliano. «È evidente che stampare e far affiggere a spese della Regione messaggi falsi e tendenziosi, come quello che attribuisce al Governo la chiusura dei presìdi di pronto soccorso, che al contrario sono di esclusiva competenza regionale, configura il perseguimento di un proprio fine di lotta politica e, dunque, un vero e proprio peculato per distrazione dei fondi pubblici dalla destinazione prevista in bilancio, che è appunto comunicazione ‘istituzionale’. Bene hanno fatto i dirigenti del Fdi a denunciare questo comportamento eversivo alla Procura della Repubblica», conclude.

 

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