Meloni: riforme prima delle europee

“Non si disturba chi produce ricchezza”, ha ripetuto a più riprese la premier Giorgia Meloni, insieme al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al viceministro Maurizio Leo, convocata per illustrare la riforma del fisco.

 

Il ragionamento è che non bisogna farsi distrarre dalle Regionali, di fatto lo scopo è “depotenziare” anche le elezioni in Basilicata. Ieri il Capo del governo, a Trento e Bolzano per la firma degli accordi sui fondi di coesione, non si è tirata indietro neanche sull’autonomia differenziata, “rispetteremo gli impegni”, ha detto, discorso che vale in primis per il fisco e le riforme costituzionali.

 

L’altro dossier su cui punta il Governo è il pacchetto di riforme costituzionali: il ddl Casellati potrebbe approdare in Aula tra due settimane ma non è escluso che nel caso di ostruzionismo dell’opposizione in Commissione il centrodestra decida di andare in Aula senza mandato al relatore; l’obiettivo è stringere sui punti fondanti del programma entro l’estate

 

Matteo Salvini scommette su un cambio totale delle istituzioni a Bruxelles: “Chi sceglie la Lega sceglie meno Europa, meno burocrazia, meno tasse, meno ideologia pseudo green”, ha rimarcato ed ha escluso l’ipotesi che ci possa essere un congresso federale prima di giugno. Intanto la Lega ripresenterà l’emendamento sul terzo mandato, tema sul quale non ha intenzione di fare alcun passo indietro.

 

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