Una doppia firma sugli accordi di sviluppo e coesione dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La prima con il Molise, con cui si mettono a disposizione “di questo territorio circa 445 milioni di euro” per “finanziare 42 interventi”; la seconda siglata insieme al governatore della Basilicata Vito Bardi nel pomeriggio a Potenza, con cui si rendono disponibili per la regione “945 milioni di euro” per 111 interventi. In entrambi i casi le “priorità sono le infrastrutture”, ha ribadito la premier, perché per ridurre il divario tra Nord e Sud, ha spiegato, “si può usare il reddito di cittadinanza oppure le infrastrutture di cittadinanza. Noi crediamo che investendo in un territorio le cose possono cambiare”.
La premier ha parlato dei dati economici conseguiti dall’Italia sotto il suo Governo, in primis quelli sull’occupazione (“la nostra economia sta dando segnali molto incoraggianti, i dati ci dicono che c’è voglia di superare una fase difficile”), poi quelli sul fronte dei titoli di Stato, con lo spread che scende e il collocamento del Btp Valore, che ha dato ottimi risultati, segnali che per l’Italia “il declino non è un destino ma è una scelta che si può ribaltare”.
Per concludere, quello testimoniato da un giornale che ha riportato che l’Italia, “tra le nazioni del G7, è quella che ha il tasso di inflazione più basso”.
