Cresce Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia che sarebbe oltre quel 26% indicato dalla premier come obiettivo del suo partito alle europee di giugno.
Più ottimista anche Matteo Salvini, il 10% però resterebbe sempre lontano per il Carroccio.
Per Salvini però c’è un’altra buona notizia che trapela dal sondaggio: il passo indietro di Forza Italia che farebbe aumentare la distanza tra gli azzurri e la Lega, in una sorta di corsa interna per essere il secondo partito della maggioranza.
Considerando anche Noi Moderati dati come stabili, il centrodestra per il sondaggio sarebbe cresciuto complessivamente dello 0,4% nelle intenzioni di voto rispetto alla scorsa settimana, un segnale di certo positivo per Meloni e tutto il suo governo.
In crescita anche il Partito Democratico.
Più marcato invece sarebbe per il sondaggio il passo in avanti del Movimento 5 Stelle, con i pentastellati che così tornerebbero ad avvicinarsi alle percentuali ottenute alle ultime elezioni politiche.
Si fa più traballante invece la situazione per Alleanza Verdi-Sinistra e Azione, specie per Carlo Calenda che nel sondaggio fa registrare un netto segno negativo e che ora sarebbe proprio al limite della soglia di sbarramento che alle europee è fissata al 4%.
Più fiducioso Matteo Renzi, con Italia Viva indicata come in crescita e soprattutto speranzosa di un accordo con +Europa: l’ex premier starebbe continuando a inviare segnali, ma ancora nessun accordo tra i due partiti è stato siglato.
Infine l’esordio di Pace, Terra Dignità, la lista pacifista lanciata da Michele Santoro che sarebbe all’1,6%: la soglia di sbarramento appare lontana, ma oltre alla campagna elettorale il giornalista deve pensare anche alla raccolta delle firme per potersi presentare alle europee.
