Moglie e suocera di Soumahoro rinviate a giudizio: frode, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio

Prosegue la vicenda in merito allo scandalo delle coop gestite dalla famiglia del parlamentare paladino degli immigrati Soumahoro: è stato dato il via al processo, con la prima udienza prevista l’11 giugno presso il tribunale di Latina. La suocera Marie Therese Mukamatsindo, la moglie Liliane Murekatete e due cognati sono stati rinviati a giudizio.

A stabilirlo è stato il gup di Latina nell’ambito dell’inchiesta sulle due cooperative (Karibu e Consorzio Aid) coinvolte nella gestione di richiedenti asilo e di minori non accompagnati. Le accuse riguardano frode nelle pubbliche forniture, bancarotta fraudolenta patrimoniale e autoriciclaggio. L’inchiesta era iniziata nel 2019 da varie segnalazioni. Alcune legate alle condizioni di estrema precarietà in cui vivevano gli ospiti della coop Karibu che hanno testimoniato anche episodi di maltrattamenti, confermati dai sopralluoghi della Guardia di Finanza. Altre legate alle denunce di circa 30 dipendenti di essere da 22 mesi senza stipendio.

”Rimangono sul tavolo tutte le eccezioni che state fatte e che a nostro avviso non sono superate. E che dovranno essere oggetto di accertamento in dibattimento. In primo luogo sulla effettiva sussistenza del ruolo di amministratrice della signora Murekatete e, inoltre, sulla effettiva sussistenza dei reati che le sono contestati”. Così all’Adnkronos l’avvocato Lorenzo Borrè, difensore di Liliane Murekatete, moglie di Soumahoro.

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