Tutti in crescita a iniziare da Fratelli d’Italia, rispetto a un Partito Democratico che sembrerebbe aver patito il caos di Bari.
Giorgia Meloni di conseguenza appare essere destinata a fare il pieno di seggi alle europee anche senza candidarsi in prima persona, anche se la premier ancora non ha preso una decisione a riguardo al pari di Elly Schlein.
Passo indietro per il Movimento 5 Stelle, mentre la proposta del nuovo condono edilizio sembrerebbe aver giovato a Matteo Salvini.
La Lega sarebbe sempre davanti a Forza Italia, ma per Salvini non sarà facile raggiungere l’obiettivo della doppia cifra alle europee.
La lista più attesa è Stati Uniti d’Europa, frutto del simposio tra Italia Viva, +Europa e altre realtà centriste.
Matteo Renzi alcuni mesi fa sembrava aver fatto un azzardo: annunciare la sua candidatura alle europee con il concreto rischio di non superare la soglia di sbarramento del 4%. I sondaggi per Italia Viva infatti erano impietosi a riguardo.
Invece l’accordo stretto con +Europa avrebbe rimesso l’ex premier clamorosamente in pista, mentre a rischiare ora sarebbe Carlo Calenda visto che Azione è data proprio al limite della fatidica asticella.
Pace, Terra Dignità invece, la lista pacifista di Michele Santoro, sembrerebbe aver tolto voti fondamentali ad Alleanza Verdi-Sinistra che al momento per il sondaggio non riuscirebbe a superare la soglia di sbarramento.
Novità per Libertà, il listone guidato da Cateno De Luca che nell’ultima settimana avrebbe fatto un notevole passo in avanti probabilmente grazie al recente ingresso di altre forze politiche come Vita e Il Popolo della Famiglia.
