Il leader della Lega Matteo Salvini, dopo le polemiche per la candidatura nelle sue fila del generale Roberto Vannacci alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno, difende a spada tratta il suo candidato. “Se a sinistra candidano, e hanno il diritto di farlo”, Ilaria Salis, “una ragazza detenuta con accuse pesantissime in un carcere straniero, non vedo perché noi non dovremmo candidare” Vannacci, “un generale che ha combattuto con i suoi ragazzi, in Libano, in Iraq”.
Il segretario leghista spiega anche in merito alla bufera sulle classi per disabili che sarebbero state richieste dal generale. “Mi sembra una tempesta sul nulla, su parole che sono state volutamente fraintese. A settembre con i ministri leghisti della scuola e della disabilità abbiamo assunto 13mila insegnanti di sostegno. Stiamo lavorando per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Occorre includere. Se ci sono disabilità gravissime vanno assistite, non basta l’insegnante di sostegno. Avere ragazzi speciali in classe è un valore aggiunto”. Il segretario della Lega conferma poi che non si candiderà alle Europee. “Faccio il ministro. Mi occupo dei pendolari, del Codice della strada, delle case degli italiani con il Piano casa. Ho 18 ore al giorno per occuparmi di un ministero che è di tutti gli italiani, non di destra o di sinistra. Faro’ la mia campagna elettorale ma non me la sentivo di farla da candidato”, sottolinea.
