Giorgia Meloni difende la riforma del Csm varata dal Cdm e attacca la giustizia a orologeria.
Rispondendo ad una domanda sulle critiche della Cei alla riforma del premierato, avverte: “Non so cosa esattamente preoccupi la Conferenza episcopale italiana, visto che la riforma del premierato non interviene nei rapporti tra Stato e Chiesa. Ma mi consenta anche di dire, con tutto il rispetto, che non mi sembra che lo Stato Vaticano sia una repubblica parlamentare”.
Intanto, sono cominciate le manovre parlamentari sulla riforma della giustizia il cui esame partirà quasi sicuramente dalla Camera.
Nel centrodestra vorrebbero che venisse assegnata solo alla Commissione Affari Costituzionali, che è presieduta da Nazario Pagano di FI. In quella sede ha preso il via l’esame dei 4 testi e “sarebbe logico continuare così trattandosi peraltro di un ddl costituzionale”.
Altri chiedono invece che l’esame sia condotto congiuntamente con la Commissione Giustizia che è guidata da Ciro Maschio di FdI.
Sul punto interviene anche il deputato di Azione Enrico Costa che si appella al presidente della Camera Lorenzo Fontana (Lega) affinché la Commissione Giustizia sia “coinvolta nell’esame”. I prossimi giorni ci diranno quale sarà la decisione della maggioranza sull’iter del provvedimento.
