La premier Giorgia Meloni, in occasione della sua ospitata al programma Quarta Repubblica su Retequattro, parla delle opposizioni, che tentano di distorcere la realtà dei fatti raccontando le presunte divergenze politiche tra il Governo e il Presidente della Repubblica. “Continuano a trincerarsi dietro la difesa del Capo dello Stato, e nel fare questo, secondo me, mancano anche di rispetto al Presidente della Repubblica, che non dovrebbe essere tirato in queste beghe politiche” Nel raccontare i falsi dissidi con Mattarella la sinistra mette in atto una vera e propria strategia: “credo – ha spiegato la premier – che diciamo al fondo di questa strategia ci sia una cosa. Quando io ho annunciato che avrei fatto la riforma costituzionale, noi partivamo dal semipresidenzialismo alla francese. Il semipresidenzialismo alla francese avrebbe totalmente rivoluzionato il ruolo del capo dello Stato. Allora” le opposizioni “hanno detto, per bloccare questa riforma: noi ci trinceriamo dietro la figura del Capo dello Stato. Solo che quando io ho fatto le consultazioni e loro hanno detto che non bisogna toccare la figura del Capo dello Stato, raccogliendo l’indicazione che veniva dall’opposizione, ho deciso di cambiare riforma e loro non hanno fatto in tempo ad aggiornare la strategia”. E’ certa stampa a prestare la spalla ad alcune narrazioni pericolose di sinistra. “Su Giorgetti ho sorriso, lui l’ha smentito. Se non l’avesse pensato non avrebbe smentito. A me pare che ci siano dei quotidiani che più di raccontare la realtà… è come fosse un libro dei desideri. Sa il detto ‘ogni giorno nella savana c’è una gazzella che si sveglia e sa che deve correre più veloce del leone…’?. Ecco, ogni giorno in Italia un ministro sa che deve smentire un articolo di ‘Repubblica‘. Leggo milioni di ricostruzioni false, di cose che non sono mai esistite, e molte nemmeno le smentisco più”. Poi la premier precisa: “Nessuno le racconta queste cose, ma le sedi di Fratelli d’Italia vengono fatte oggetto di varie deturpazioni, ci sono delle persone che vengono aggredite in varie occasioni”, dice riferendosi all’ultimo caso di aggressione di un giovane militante del suo partito, come è successo già altre volte.
“Io sono molto preoccupata dal clima che si sta creando con questo racconto del mostro. Ho chiesto l’altro giorno a Elly Schlein di dire cosa pensasse delle parole del candidato presidente della Commissione europea dei Socialisti che dice che i conservatori non sono forze democratiche. Quindi vuol dire che io non sono democratica? Ma se io non sono democratica, sono un dittatore? E se sono un dittatore che facciamo? La lotta armata per depormi? Questa gente non si rende conto che per raggranellare due voti rischia che qualcuno creda alle cose deliranti che dicono, e che decida di passare ai fatti”. “Mi auguro che non accada, però – ha specificato Meloni – la dice lunga sulla responsabilità di questa gente. Perché quello che abbiamo scoperto in questo anno e mezzo è che i veri estremisti stanno a sinistra”.
