Taglio dei tassi dello 0,25%. FdI: è ancora poco ma avanti così

“Meglio tardi che mai, ma stavolta non è solo un modo di dire. La riduzione dei tassi, per quanto contenuta, è il segnale che tutti chiedevano: non soltanto famiglie e imprese, gravate dal costo del debito, ma anche gli investitori, che ora possono sperare in una crescita più sostenuta; senza dimenticare, ovviamente, i vantaggi per il bilancio dello Stato. Tutto questo dovrà ovviamente consolidarsi nelle prossime decisioni di Francoforte, perché una rondine non fa primavera.

Mi preme ringraziare il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, che, avendo intravisto da tempo il delinearsi delle attuali condizioni macroeconomiche, ha sempre mostrato attenzione alle necessità del nostro sistema produttivo. Ma grazie soprattutto al Governo Meloni, la Nazione ha fatto da tempo ‘i compiti a casa’ e oggi è tra quelle più in salute dell’area valutaria. ‘L’Italia cambia l’Europa’, dunque, non è solo un auspicio ma la realtà che abbiamo costruito”. Lo dichiara Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Finanze e responsabile economico del partito, a margine della riunione con cui il Consiglio direttivo della Bce ha tagliato i tassi d’interesse di 25 punti-base, invertendo la tendenza dopo una lunga fase restrittiva.

“Dopo una lunga attesa, finalmente la Bce, a fronte di un’inflazione che scende specie in Italia, ha deciso di tagliare i tassi. Ne gioveranno aziende e cittadini. Ne prendiamo atto con soddisfazione, osservando però che questo taglio sarebbe potuto arrivare qualche mese fa e auspichiamo che non si tratti di un episodio isolato, bensì che nei prossimi trimestri, con la spinta dell’Europa rinnovata dal voto dell’8 e 9 giugno, arrivino altre e più robuste sforbiciate ai tassi d’interesse”, aggiunge in una nota il vicecapogruppo vicario dei senatori di Fratelli d’Italia, Raffaele Speranzon.

“Alla vigilia del voto europeo e dopo nove mesi di livelli stabili, la Bce ha comunicato di aver abbassato i tassi, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali scende al 4,25%. Meglio tardi che mai, per una decisione che imprenditori e famiglie attendevano da tanto, forse troppo tempo. Speriamo che con una nuova maggioranza in Europa, anche la Bce sappia essere più vicina ad imprese e famiglie”, conclude in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti, componente della commissione Bilancio.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print