Sono da poco passate le 17.00 quando piazza Santi Apostoli si riempie di bandiere di tanti colori: ci sono i militanti dei partiti, l’Arci, le Acli e sul palco, vicino al tricolore, sventola la bandiera dell’Europa e quella della pace. Per il Pd ci sono anche amministratori come il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il neoeletto eurodeputato Antonio Decaro e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Alle 18.00 Elly Schlein arriva, poco dopo Giuseppe Conte; i leader di Pd e M5S si incontrano dietro il palco, un abbraccio, poche parole scambiate e poi ognun per sé. “È una bellissima piazza con tanta partecipazione, convocata in pochi giorni.
Le fa eco il presidente M5S: “Non saranno calci e pugni in piena Aula di Montecitorio a un nostro parlamentare a fermarci”, dice, prima di aggiungere che “contro l’autonomia differenziata spacca-Italia e contro questo premierato la nostra risposta è forte e unitaria: no pasaran!”.
Il riferimento è agli assenti, Azione e Italia viva, e anche Riccardo Magi, appena uscito dall’alleanza con Matteo Renzi, si dice convinto che “sia sbagliato non tentare la convergenza quando ci sono delle piattaforme chiare, dei punti di incontro”.
Quando arriva il suo turno, Giuseppe Conte ribadisce: “Questa piazza è la miglior risposta all’arroganza, alla prepotenza e alla violenza” della maggioranza. In chiusura, l’ovazione è tutta per Schlein che scandisce al microfono: “Mi appello a tutte le forze di opposizione: basta divisioni”.
Poi la promessa: “La prossima volta sarà una piazza più grande perché questa è la prima manifestazione ma non sarà l’ultima. Consideriamoci tutte e tutti mobilitati in maniera permanente. Non li faremo passare. Viva la Costituzione, viva l’Italia antifascista”.
