Il candidato alla Casa Bianca Donald Trump, nel corso di una intervista con Elon Musk su X, ha parlato di politica estera, sottolineando che, se ci fosse stato lui alla presidenza degli Stati Uniti, i conflitti internazionali in corso non sarebbero scoppiati, difendendo i suoi rapporti con leader stranieri come il russo Vladimir Putin, il nordcoreano Kim Jong-un o il cinese Xi Jinping, assicurando che andare d’accordo con loro “è positivo”. “Andare d’accordo con loro è’ una buona cosa, non una brutta cosa”. “Conosco ognuno di loro. E lascia che te lo dica, la gente dirà che è terribile. Non sto dicendo niente di buono o di cattivo. Sono al massimo del loro gioco, sono duri, sono intelligenti e proteggeranno il loro Paese”. Riferendosi ai tre leader di Cina, Russia e Corea del Nord, il tycoon ha detto: “Probabilmente amano il loro Paese. E’ solo un diverso tipo di amore, ma lo proteggeranno”. La colpa dello scoppio dei conflitti in corso, secondo Trump, è da rinvenire anche nel comportamento dei democratici, che avrebbero complicato i rapporti internazionali non riuscendo ad evitare le escalation che hanno portato ai conflitti in corso sia in Ucraina che nel Medioriente. Poi la stoccata all’Unione europea: “L’Ue approfitta di noi negli scambi commerciali e noi li difendiamo con la Nato: dovrebbero pagare quanto noi per l’Ucraina”, ha detto Trump, ribadendo il concetto espresso qualche mese fa che non siano solo gli Usa a sostenere gran parte dei costi della guerra. In merito ad un eventuale attacco di Teheran ad Israele, Trump si è detto certo che, “Tutti stanno aspettando un attacco dall’Iran , ma l’ Iran non attaccherà, credimi. Tu sai che io ero lì e loro (gli iraniani) sapevano che non dovevano fare casino. Io non volevo fare brutte cose a loro, ma loro erano senza soldi perché io avevo detto alla Cina di non comprare petrolio dall’Iran”.
