Alla “Festa dell’ottimismo”, organizzata dal Foglio a Firenze, il governatore campano Vincenzo De Luca lancia bordate alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, con la quale ormai è guerra aperta sul terzo mandato.“Schlein ha poco tempo davanti per cambiare il Pd, che ancora oggi ospita tutto ciò che è contro natura, ragione e decenza”, a cominciare da “un gruppo dirigente che nel 90% dei casi non rappresenta nulla né nei territori né nella società italiana”. Poi aggiunge: “Si deve attaccare un presidente di Regione eletto con il 70% dei voti, mentre a Napoli città il Pd è al 12%? È ragionevole che un partito politico, anziché sostenere quei pochi con un radicamento territoriale, si mette a sostenere quelli che non hanno mai conquistato un voto nei territori e che hanno come obiettivo il difendere la propria corrente e il proprio fondoschiena?”. “Dobbiamo convincerci che per governare un Paese come l’Italia devi avere un programma e una coalizione credibili. Ma oggi non c’è né programma né coalizione. Oggi il Pd è più isolato di due anni fa: i 5 Stelle hanno rivendicato una loro autonomia, Calenda sta per i fatti suoi, Renzi decide in autonomia. Quindi, con quale coalizione ci presentiamo?”.
