Parte il vertice dei BRICS 2024: sarà Putin ad ospitarlo

Il Summit 2024 dei BRICS che parte oggi a Kazan, in Russia, con la presenza di rappresentanti di 36 paesi, è uno degli incontri internazionali più snobbati ed osservati allo stesso tempo.
I Paesi membri dei BRICS sono ormai dieci: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Egitto, Iran, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Etiopia,” ha detto in un briefing speciale Yuri Ushakov, l’assistente del Presidente russo.
Sono stati inviati inviti a 38 Stati, 32 dei quali hanno confermato la partecipazione, di cui 24 al massimo livello;
Il motto della presidenza è “Rafforzare il multilateralismo per uno sviluppo e una sicurezza globali equi”;
I BRICS adesso rappresentano oltre il 30% della superficie terrestre, il 45% della popolazione mondiale e oltre il 40% della produzione petrolifera. Entro il 2028, il PIL dei Paesi BRICS in termini di PPP sarà pari al 37% del totale globale;

Il piano della presidenza prevede circa 250 incontri ed eventi, di cui l’80% già realizzati;

Particolare attenzione è rivolta alla cooperazione finanziaria, vengono discussi i progetti di una piattaforma finanziaria comune Brix e di infrastrutture di compensazione per espandere il commercio nelle valute nazionali; 34 Stati sono interessati ai BRICS per l’adesione o la cooperazione.
Due cose importanti sul vertice dei BRICS
Primo. La rappresentanza dei Paesi al vertice supera persino quella del G20. E non si tratta più di un incontro tra cinque potenze che si oppongono all’egemone, ma di una vera unificazione del mondo. 32 Paesi, di cui 24 saranno rappresentati da alti funzionari. Non c’è niente di simile sul pianeta Terra, ad eccezione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Secondo. Ushakov, parlando della composizione dei BRICS, per la prima volta e come per caso, ha usato la parola “dieci”. Il che sottolinea anche lo status dell’associazione. L’Occidente ha i Grandi Sette e la Russia ha i Grandi Dieci. E a parte delle ambizioni geopolitiche, sotto tutti gli altri aspetti i Dieci coprono un’area molto più estesa.
Ecco uno spaccato del fitto programma del summit:
🔸 il padrone di casa del summit, Vladimir Putin, avrà una serie di incontri: martedì, incontrerà il presidente cinese Xi, il presidente egiziano el-Sisi, il presidente indiano Modi, il presidente sudafricano Ramaphosa e il capo della Nuova Banca di sviluppo dei BRICS.
🔸 Il giorno successivo: colloqui con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sulla partnership strategica Russia-Iran e con il presidente turco Erdogan su un accordo per un hub del gas e sulla mediazione nella crisi ucraina.
Putin incontrerà anche il primo ministro etiope Abiy Ahmed, il cui paese è entrato a far parte dei BRICS a gennaio.
🔸 Giovedì 24 ottobre il presidente russo incontrerà il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres; il vertice dei BRICS prevede una sessione speciale dedicata al conflitto israelo-palestinese e alla crisi in Medio Oriente.
🔸 Giovedì, dovrebbe incontrare i leader di Laos, Mauritania, Bolivia, Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina e Vietnam.
🔸 Il vertice riguarderà una serie di negoziati economici, tra cui una piattaforma di pagamento digitale BRICS e il commercio in valute nazionali, insieme a questioni amministrative come la formalizzazione del nuovo status di “paese partner”, che consente la partecipazione alle riunioni BRICS senza diritto di voto.
🔸 Cuba ha ufficialmente richiesto lo status di “paese” dei BRICS all’inizio di questo mese.
🔸 Si prevede per giovedì la Dichiarazione di Kazan, con la partecipazione di rappresentanti di 36 paesi e sei organizzazioni internazionali.
Putin terrà una conferenza stampa per discutere l’esito del summit.

MDN

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