La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un sequestro preventivo disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma per due società edili per il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, dopo la denuncia di un cittadino che si era aggiudicato all’asta un appartamento sito nel quartiere Campo Boario di Latina. Tra i destinatari della misura cautelare c’è un esponente di una nota famiglia Rom locale, un soggetto ritenuto in passato organico a Cosa nostra agrigentina, nonché i familiari di uno dei soggetti condannati per l’omicidio avvenuto a Terracina in data 23 agosto 2012 del boss della camorra Gaetano Marino, detto Moncherino McKey. Gli operatori della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile hanno scovato importanti indizi per il reato di intestazione fittizia aggravato dal metodo mafioso in merito alle due società che attualmente operano nel campo dell’edilizia, con sedi a Roma, avviate per mezzo di prestanome al fine di poter svolgere lavori in virtù del ‘superbonus 110%’.“Il Superbonus 110%, misura immaginata e attuata da Conte e dal Pd, si è rivelato un omaggio a truffatori, criminali e mafiosi. È stato utilizzato da una minima parte dei proprietari di casa e ha gravato sulle casse dello Stato per centinaia di miliardi. Una vergogna. È di oggi la notizia che due società di Latina sono state poste sotto sequestro dalla Direzione distrettuale antimafia, perché compivano truffe sul Superbonus. Un pasticcio di cui il governo Conte risponderà di fronte alla storia di questa nazione”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Fausto Orsomarso, capogruppo in commissione Finanze a Palazzo Madama.
“Dalle recenti indagini condotte a Latina – commenta la senatrice di Fratelli d’Italia, Cinzia Pellegrino – a fronte del sequestro di due società legate agli ambienti mafiosi effettuato dalla Dda – è emerso un ennesimo abuso sul Superbonus, sul quale è riuscita a mettere le mani anche Cosa nostra. La misura si è rivelata un omaggio fatto a criminali e truffatori a spese degli italiani. Come ha spiegato il presidente Meloni, ‘nel 2025 dovremo pagare 38 miliardi di euro per il Superbonus’. Soldi – conclude Pellegrino – che sono stati sottratti dalle pensioni, ma non solo, dei cittadini onesti”.
