Pro Vita & Famiglia denuncia con fermezza la proposta provocatoria avanzata dal Coordinamento LGBTE Treviso di installare una scalinata arcobaleno all’interno di una scuola trevigiana , dopo il caso della ‘scala arcobaleno’ in una scuola di Verona.
Un’iniziativa che, dietro il pretesto di promuovere valori condivisibili come il rispetto e l’ascolto, cela l’ennesimo tentativo di imporre un’ideologia di parte agli studenti, trasformando le scuole in strumenti di propaganda politica LGBT.
“La scuola deve restare un luogo neutralee dedicato alla formazione culturale e accademica dei giovani, non un campo di battaglia ideologico”, dichiara Jacopo Coghe , portavoce di Pro Vita & Famiglia. “Se una scuola dovesse accettare questa proposta, ci troveremmo di fronte a una grave violazione del diritto educativo delle famiglie , che non può essere piegato a logiche di indottrinamento ideologico”.
Pro Vita & Famiglia annuncia sin d’ora che, qualora qualche istituto scolastico decida di aderire a questa proposta, i genitori non staranno a guardare. Sono già in corso contatti con comitati locali di famiglie per organizzare mobilitazioni e azioni di sensibilizzazione a difesa della neutralità della scuola .
“La battaglia per la libertà educativa non si ferma”, conclude Coghe. “Se qualcuno pensa di usare le scuole per veicolare messaggi ideologici, troverà di fronte a sé una reazione compatta di famiglie e cittadini che chiedono rispetto per il diritto dei genitori a educare i propri figli senza ingerenze. “
Ufficio Stampa Pro Vita & Famiglia
