Nella cornice solenne della Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” si è svolta la conferenza dal titolo “Un coro per la speranza”, un’iniziativa dal forte valore simbolico e umano dedicata all’Ucraina, al suo popolo e alla sua tenace resistenza. Al centro dell’evento, la musica come strumento di dialogo e testimonianza: protagoniste le giovani voci del coro ucraino “Zorynka”, che hanno portato nel cuore delle istituzioni italiane un messaggio di fede, pace e speranza.
L’incontro è stato promosso dalla senatrice Cinzia Pellegrino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Straordinaria per i Diritti Umani, e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali italiani e ucraini, diplomatici e operatori dell’informazione. La presenza di un traduttore ha accompagnato i lavori, a sottolineare l’importanza del dialogo e della comprensione reciproca tra i popoli.
Ad aprire la conferenza è stato Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, che ha rivolto un saluto sentito agli ospiti ucraini, ribadendo la vicinanza dell’Italia a un Paese che da quasi tre anni subisce un’aggressione ingiustificata, ma continua a difendere con determinazione la propria libertà.
È seguito l’intervento dell’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che ha espresso profonda gratitudine all’Italia e al suo Governo per il sostegno politico, umanitario e morale garantito sin dall’inizio del conflitto. Un ringraziamento esteso all’intera società italiana, che ha dimostrato solidarietà concreta e costante.
Molto toccante anche la riflessione di Hanna Halchenko, consigliere dell’Ambasciata dell’Ucraina in Italia, che si è soffermata sul significato del Natale vissuto in tempo di guerra:
nonostante le difficoltà e gli attacchi, ha spiegato, il popolo ucraino si prepara alla festività con la speranza di una pace giusta e duratura, resa possibile dal sacrificio dei propri difensori e dal sostegno dei Paesi amici, tra cui l’Italia.
A testimonianza del sostegno trasversale del Parlamento italiano all’Ucraina, la senatrice Pellegrino ha ringraziato anche il senatore Filippo Sensi (Partito Democratico) per la sua presenza. Nel suo intervento, Pellegrino ha ribadito con fermezza l’impegno del Governo italiano al fianco di Kiev, ricordando come Fratelli d’Italia abbia sostenuto l’Ucraina anche quando si trovava all’opposizione, in nome della coerenza politica, della responsabilità internazionale e della difesa del diritto internazionale. L’obiettivo, ha sottolineato, resta una pace giusta e duratura, che non coincida con una resa e non lasci spazio a future aggressioni russe.
In questo quadro si inserisce anche il recente Consiglio Europeo, tra i più lunghi e complessi degli ultimi anni, che ha portato a un accordo unanime per garantire all’Ucraina un sostegno finanziario nel biennio 2026-2027 attraverso un prestito da 90 miliardi di euro basato su debito comune europeo. Un risultato accolto positivamente dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato come abbia prevalso il buon senso e sia stata individuata una soluzione solida dal punto di vista giuridico e finanziario.
Il momento più emozionante della giornata è arrivato con l’esibizione del coro “Zorynka”, che ha chiuso l’incontro interpretando “Shchedryk” (Щедрик), celebre canto tradizionale ucraino legato al Natale, noto a livello internazionale come Carols of the Bells. Un’esecuzione intensa, capace di coinvolgere e commuovere i presenti.
Al termine, la senatrice Pellegrino ha consegnato a ciascun giovane corista la Medaglia per la Resistenza Ucraina, donata da Cassa Depositi e Prestiti e realizzata dalla Zecca dello Stato, nell’ambito di un progetto di sostegno all’Ospedale Saint Nicholas di Leopoli. Rivolgendosi ai ragazzi, Pellegrino ha espresso l’auspicio che quel gesto rappresenti un ricordo duraturo dell’affetto e della vicinanza dell’Italia.
La giornata si è conclusa con la visita del coro agli spazi del Senato, un momento semplice ma carico di significato, che ha suggellato un incontro in cui musica, istituzioni e umanità si sono intrecciate nel segno della speranza.
