Perché Al Masri si e Maduro no?
La solita sinistra italiana si straccia le vesti in maniera scomposta ed illogica, facendo leva sul sentimento del poplame che non riesce a vedere più in là del proprio naso.
Nel caso Al Masri ci furono più interrogazioni parlamentari che puntarono il dito contro il governo Meloni nonostante avesse rispettato l’iter burocratico giudiziario nel rilascio di Al Masri. Ancora oggi continuano a stracciarsi le vesti per quello che era un atto dovuto nel rispetto del diritto nazionale, comunitario e internazionale..
Ma loro nulla! Bisogna fare politica secondo la loro volontà senza avere un minimo di comprensione del quadro giudiziario. Come dei facinorosi esagitati manifestanti di piazza che spaccano tutto se non si fa secondo la loro volontà.
Eppure internet è libero e l’accesso alle notizie della rete dovrebbero averlo anche loro.
Nel 2020 una commissione dell’ONU ha accusato Maduro di crimini contro l’umanità e ha chiesto il processo alla Corte penale internazionale de L’Aja.
Il perseguimento penale di Nicolas Maduro negli Stati Uniti è iniziato già nel 2020 e non perché ne fu richiesto il processo alla corte penale internazionale che gli USA neanche riconoscono.
Maduro, ex autista di autobus e dirigente sindacale, allora fu accusato di narcoterrorismo, cospirazione per l’importazione di cocaina e una serie di altri reati. Per l’arresto del leader venezuelano, l’amministrazione Trump aveva offerto una ricompensa — inizialmente di 15 milioni di dollari, poi di 25 e 50 milioni di dollari.
Secondo alcune organizzazioni, l’opposizione democratica è stata repressa violentemente. Le organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani sostengono le teorie di diversi casi di uccisioni, torture e altri maltrattamenti, inclusi episodi di violenza sessuale, ai danni di manifestanti. Altre considerazioni vedono il sistema giudiziario utilizzato per ridurre al silenzio i dissidenti, anche tramite il ricorso alla giurisdizione militare per perseguire i civili, configurando Maduro come un dittatore sostenuto dalla maggioranza dei militari.
Sono questi fatti e atti che hanno spinto a definire legittimo l’arresto dello stesso. Ma parlare con la sinistra, italiana e mondiale, è come lavare la testa ad un mulo: si perde solo tempo e acqua.
Se poi vogliamo andare anche oltre, ricordiamo che Maduro fu “scelto” da Chavez come suo sostituto alla sua morte (altro che eletto democraticamente) a disprezzo della rappresentanza democratica e considerando la politica solo un affare tra sodali.
Sotto il suo potere il Venezuela è precipitato sotto tutti gli aspetti sociali, economici e politici riducendo alla fame la popolazione.
Ma, oramai è palese, la sinistra preferisce manifestare buonismo e solidarietà verso individui che, pur commettendo reati, diventano intoccabili solo perché politici (in pratica un caso Salis però in grande).
MDN
