Incredibile, ma vero: lo Stato italiano deve pagare Karola Rachete. Sì, noi, cittadini diligenti, con le tasse sudate, a finanziare chi ha deciso che la legge è un optional quando conviene.
È il trionfo dell’assurdo. Violare le regole, mettere a rischio la sicurezza di tutti, e poi ricevere soldi pubblici come se avesse fatto un favore al mondo? Davvero? È come se chi entra in casa altrui senza permesso venisse risarcito dal padrone di casa per il trauma subito.
E mentre gli ospedali arrancano, le scuole cadono a pezzi e le strade crollano, lo Stato stanzia fondi per la fantasia di qualcuno che ha deciso di fare “disobbedienza civile” alla propria maniera. Non è giustizia, è farsa.
Pagare Rachete non è solo un errore: è un insulto alla logica, alla decenza, e a chi ogni giorno rispetta le regole e fatica per vivere. Lo Stato così diventa complice dell’assurdo: ti faccio sbagliare, ti metto nei guai, e poi ti premio.
E noi? Noi restiamo a guardare, increduli, chiedendoci se davvero qualcuno stia pensando con il cervello o solo con il senso della teatralità.
Il Direttore
Dott. Francesco De Noia
