Dopo le consultazioni con Mario Draghi, il premier incaricato da Sergio Mattarella per la formazione del nuovo Governo, Matteo Salvini in diretta dalla Camera rinnova la fiducia all’esecutivo emergente.
L’interesse del leader leghista è quello della cooperazione per risollevare la drammatica situazione italiana, attraverso uno “spirito europeo”. “Per noi significa no all’austerità, no al ritorno in essere di patti di stabilità e di lacrime, sangue e sacrifici”.
Sulla gestione dell’immigrazione, il vertice della Lega afferma: “non c’è un modello Salvini”, puntando alla sicurezza dei confini “come fanno gli altri Paesi europei”.
L’obiettivo di Salvini è essere protagonista della gestione dei fondi per la ripresa dell’Italia, sottolineando che il Governo Conte aveva tenuto tutti all’oscuro, fino agli enti locali, delle strategie in merito all’utilizzo delle risorse da investire.
Inoltre Salvini promette l’impegno per l’occupazione per la ripartenza dei cantieri. Focus dello sviluppo economico sarà il modello green e lo smaltimento sostenibile dei rifiuti.
Sulla salute, il presidente della Lega ripete: gli sprechi sono stati troppi, veri e propri pasticci. Da ricordare sono i disabili, che per Salvini non sono stati presi in considerazione dal governo uscente. Il desiderio è di un ministero per le persone affette da disabilità, già proposto a Mario Draghi.
I disastri nella sanità, prosegue Salvini, sono accompagnati da quelli nella scuola, per mano della tanto criticata ministra Azzolina. Obiettivo ora è stabilizzare i tanti insegnanti precari e riaprire le scuole insieme alle facoltà universitarie.
Sul fisco, il vertice leghista afferma di aver presentato l’idea di “pace fiscale”. Ci sono 50 milioni di cartelle esattoriali, ricorda, che a causa del Covid sono rimaste in sospeso, ed ora occorre la pace fiscale per scongiurare una ulteriore mazzata ai contribuenti. Serve poi, per Salvini, un tavolo di lavoro per una riforma fiscale, per ridurre gradualmente l’imposizione.
“Riforma della giustizia?”: anche questa per Salvini sarà una priorità, insieme alla revisione delle norme sul mondo del lavoro autonomo e dei professionisti, che necessitano di maggiore libertà di azione.
Giuseppe Magrone
