La ministra grillina Fabiana Dadone ha rotto il silenzio riguardo la vicenda del presunto stupro ad opera del figlio di Beppe Grillo e ai danni di una ragazza, utilizzando le solite dodici parole: «È meschino entrare nel merito di una questione che riguarda privati cittadini». Peccato che si sia dimenticata che è stato lo stesso Grillo a buttarla in politica-spettacolo. Ma del resto si sa, tutto il femminismo da social network è così: costa poco e rende molto. Quando poi si tratta di prendere posizione contro chi ha il potere di decidere su una futura candidatura la storia cambia.
