Italia gialla, in arancione solo Sicilia, Valle d’Aosta e Sardegna. Il monitoraggio

Le Regioni italiane cambieranno presto, e ancora, colore. A conti fatti potrebbero restare in arancione anche solo Val d’Aosta e Sicilia con nessuna regione rossa. Dopo che l’Iss avrà reso pubblici i dati definitivi del monitoraggio settimanale, si riunirà la cabina di regia e il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà le ordinanze che assegneranno le regioni nelle diverse zone colorate (bianca, gialla, arancione e rossa).

Intanto ci sono le prime anticipazioni: questa settimana l’indice Rt nazionale è salito di poco: 0.89 (una settimana fa era 0.85, sue settimane fa a 0.81). Scende invece l’incidenza nazionale che dovrebbe attestarsi a 127. Sei regioni sono a rischio moderato e 15 a rischio basso. Solo Molise e Alto Adige hanno un Rt sopra 1 ma non rischiano perché l’intervallo inferiore (tra i due che servono per calcolare la media) è sotto 1 ed è questo dato che viene preso in considerazione. E per la prima volta tutte le regioni hanno un Rt inferiore sotto 1.

Possiamo già anticipare che con ogni probabilità dalla cartina d’Italia sparirà completamente il rosso: nessuna regione infatti da lunedì 10 maggio – giorno in cui le ordinanze entreranno in vigore – sarà nella fascia che prevede il lockdown. L’unica regione che infatti è attualmente rossa, la Val d’Aosta, passerà certamente in fascia arancione: nell’ultima settimana l’incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti è scesa sotto la soglia dei 250 (attualmente è a 187). Considerato che l’Rt è sotto 1 e la pressione sugli ospedali sta migliorando, i numeri sono da zona arancione.

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