Il direttore di Libero Vittorio Feltri spende dure parole contro il premier Mario Draghi. Si è parlato di coprifuoco da Myrta Merlino a L’aria che tira, su La7, dove a Feltri viene fatta un domanda specifica. Sulla questione «coprifuoco e riaperture», infatti il premier ha avocato tutto a sé: se ne riparlerà solo «a partire da lunedì» in base all’evoluzione epidemiologica. Così parlò Mario Draghi, al termine di una giornata infuocatissima. Quindi il giudizio di Feltri è il seguente:
“Io penso che Mario Draghi sia il Conte tre, per cui è anche abbastanza coerente. Assistiamo a questa storia del coprifuoco come se fosse decisivo per la difesa dal Covid. Ma il coprifuoco serve solo per ripararsi dalle fiamme, mentre noi dobbiamo difenderci dal virus, non dal fuoco”, attacca il direttore di Libero. “Se si fosse spostato il coprifuoco alle 23 non sarebbe successo assolutamente niente. Poi naturalmente Draghi fa quello che vuole lui, comanda lui”, chiosa Feltri, “e noi tutti qui zitti come deficienti“. I partiti martedì 11 maggio avevano tentato un colpo di mano in assenza del premier mezz’ora dopo che aveva lasciato la riunione. Ma Draghi non ha ceduto ed – anchen infastidito- è andato avanti dritto per la sua strada: “aperture prudenti, graduali e sicure”. E il coprifuoco resta.
Duro anche sulla campagna vaccinale checché ne dica il generale Figliuolo. Dice Feltri: “La vera responsabilità sui vaccini non è degli italiani, ma del governo che non è stato capace di fare vaccini a tutto spiano: stiamo qui ad applaudire per qualche milione, ma non ne sono stati fatti abbastanza. Mettiamoci in mente che senza il Covid andrà avanti. Il coprifuoco non evita i contagi, bisogna fare i vaccini”, insiste Feltri. ” Il Covid andrà avanti finché non compreremo i vaccini e li inietteremo”.
