Il campione del mondo del mondiale 2006 è stato ufficializzato sulla panchina della Fiorentina.
A poche ore dalla chiusura del campionato è già partito il valzer delle panchine con le prime novità ufficializzate: lascia il campionato italiano De Zerbi che dal Sassuolo, dove ha ottenuto ottimi risultati, approda in Ucraina allo Shackhtar; Juric saluta Verona e accetta la panchina del Torino e Rino Gattuso passa da Napoli a Firenze.
Due stagioni positivi per l’ex tecnico del Napoli, nonostante la mancata qualificazione alla Champions, Gattuso ha dimostrato di essere un grande uomo oltre ad tecnico preparato: anche in questa stagione ha rinunciato a parte del suo stipendio per permettere di pagare il suo staff e i magazzinieri. Ringhio aveva rinunciato ai suoi soldi anche quando si dimise dal Milan, chiedendo alla società di pagare con i suoi stipendi i suoi collaboratori. Fece ancora “peggio” quando si dimise dalla sua avventura Ofi Creta ma pagò gli arretrati degli stipendi dei suoi giocatori.
Gesti di solidarietà da standing ovation in un mondo, quello pallonaro, dove alcuni procuratori tengono in ostaggio le società per il proprio tornaconto economico.
Che tra Gattuso e il patron De Laurentiis non corresse buon sangue lo si è capito quando il presidente a campionato in corso ha cercato altri allenatori e dal benservito arrivato al tecnico con un freddissimo tweet.
Gattuso ha mostrato però amore verso la città partenopea e i tifosi con una lettera bellissima:
“Allenare il Napoli è stato bellissimo: un anno e mezzo intenso e prezioso, un’esperienza che porterò a lungo nel cuore”. Ringrazio i giocatori, lo staff della società, tutti i dipendenti, il presidente De Laurentiis che mi ha dato questa opportunità . Ho conosciuto una città magnifica, dove ho vissuto benissimo con la mia famiglia, e tifosi straordinari, nonostante la pandemia ci abbia tenuto lontano dall’atmosfera unica dello stadio intitolato a Diego Maradona. Ma nei giorni della vittoria in Coppa Italia e in tanti altri momenti ho sentito forte l’affetto unico dei napoletani verso la loro squadra. Affetto che, Insieme al mio staff, mi sono sforzato di ricambiare, lavorando ogni giorno con la massima dedizione e professionalità. Adesso le nostre strade si separano, però non dimenticherò mai questi mesi emozionanti. Auguro al Napoli e a Napoli altri successi”.
Nella nuova stagione calcistica Ringhio porterà la sua grinta la sua preparazione, la sua umanità a Firenze, piazza calda, appassionata, dove da troppi anni mancano successi e piazzamenti europei: la Fiorentina sarà protagonista del campionato 2021/2022.
Beppe Magrone
