Con il decreto Covid sono state introdotte novità in tema concorsi pubblici. Il ministro per la Pubblica Amministrazione vuole abbandonare “carta e penna” e digitalizzare le prove.
Le modalità di selezione nel pubblico impiego saranno infatti tutte digitali, rapide e trasparenti. Dal 3 maggio, molti concorsi sono ripartiti o sono in fase di avvio, per un totale di 12mila posti di lavoro, grazie al nuovo Protocollo per lo svolgimento delle prove selettive in piena sicurezza, validato dagli esperti del Comitato tecnico-scientifico.
Il Dipartimento della Funzione pubblica ha già programmato i concorsi con modalità semplificate per l’assunzione di 6.303 unità tra cui:
- 1.514 per funzionari e ispettori del ministero del Lavoro;
- 2.133 per funzionari amministrativi del ministero della Giustizia.
A breve, saranno indette le selezioni per 1.284 posti per:
- 550 funzionari e impiegati del ministero dell’Economia;
- 250 funzionari del ministero della Cultura.
Si tratta di occasioni preziose, soprattutto in questo periodo di pandemia. Nei prossimi giorni, al decreto Covid si aggiungerà il “decreto reclutamento”, che andrà a completare il pacchetto unitario di accompagnamento del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) insieme alle semplificazioni e alla governance.
Ma vediamo nel dettaglio come cambiano i concorsi nel pubblico impiego con il decreto Covid. Ecco quali saranno le modalità di selezione per i concorsi già banditi, quelli da bandire durante lo stato di emergenza e quelli a regime.
