Il microbiologo Andrea Crisanti continua a seminare il panico e a sparare le sue idee geniali per cercare di sconfiggere il Covid. Durante la puntata di L’aria che tira, Crisanti espone le sue proposte: un’anagrafe vaccinale nazionale per raggiungere tutti col vaccino e l’uso più estensivo dell’App Immuni per controllare gli spostamenti dei cittadini attraverso la geolocalizzazione. Un’idea che ha fatto rabbrividire non pochi, tra cui Fratelli d’Italia che ha replicato così: “Come nei regimi”.
“La privacy va abolita tanto le multinazionali sanno già tutto di noi”. Così intitola l’articolo di Francesco Specchia pubblicato su Libero e così introduce il suo ospite la Merlino. Crisanti sembra subito scaldarsi: “Sulla geolocalizzazione mi ha ispirato ciò che fanno in Inghilterra. Dove ogni volta che uno entra in un ristorante o in un bar, in un negozio o in un museo deve fotografare il codice e questo viene automaticamente caricato sulla app del sistema sanitario nazionale. Dopo di che se c’è un caso viene retrospettivamente geolocalizzato – poi sottolinea – questa è una misura proposta dal governo conservatore di Boris Johnson, non dai soviet di San Pietroburgo”.
Lei ancora crede che il tracciamento nonostante i vaccini, nonostante la situazione molto meno preoccupante del virus sia molto importante? – chiede la Merino. “Laddove il tracciamento è stato fatto bene, e laddove le catene di trasmissione sono state interrotte non c’è stato bisogno del vaccino. Viceversa, laddove si vaccina c’è bisogno di un controllo adeguato della trasmissione della malattia.”
