Torna sulla scena del “peggio politico” l’ex premier Giuseppe Conte, ora anche leader del nuovo Movimento 5 Stelle. Si sa, Conte non è nuovo in gaffe e contraddizioni, caratteristica che rispecchia a pieno i pentastellati, ma le parole proferite questa settimana hanno davvero folgorato tutti. In una lunga intervista con il Corriere della Sera, Giuseppe Conte non ha mostrato alcun pentimento sulla scelta, da Presidente del Consiglio, di accentrare i poteri sulla gestione dell’emergenza Covid, nelle mani di Domenico Arcuri. Anzi, ne ha difeso il suo operato, definendo Arcuri una vittima di “critiche ingenerose”, e che piuttosto meritava riconoscenza per il suo “lavoro straordinario”. Parlava forse di primule? Di banchi a rotelle? Dei milioni sperperati dai contribuenti (già in difficoltà) per progetti fallimentari e mascherine cinesi? Nessuno ha capito dove Conte rinvenisse cotanta eccellenza d’operato.
Ma le gaffe dell’ex premier non sono episodi isolati. Di contorno c’è un’altra big grillina, niente meno che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ormai soprannominata la regina degli scivoloni. Si è gonfiata d’orgoglio per la prima partita degli Europei di calcio, tenutasi venerdì scorso allo Stadio Olimpico. ”Ospitare questo grande evento sportivo ci permette anche di far ripartire tante attività economiche della Capitale. È un momento di riscatto per tutti dopo la pandemia”, aveva scritto sui social. Ma, come per le parole di Conte su Arcuri, molti hanno avuto difficoltà a capire per cosa si pavoneggiasse, considerando il no alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. Ennesimo controsenso.
E che dire delle giravolte del virologo Andrea Crisanti. Sul vaccino Astrazeneca, il microbiologo ne ha dette di ogni, alla luce dei recenti sviluppi e della morte di una ragazza di 18 anni dopo una grave trombosi. Il 7 aprile diceva: “Alle donne e ai giovani consiglierei Astrazeneca, senza dubbio”. Solo il giorno successivo, l’8 aprile, affermava: “Astrazeneca in via preferenziale agli over 60? Allucinante. Campagna vaccinale a rischio”. Per poi ribaltare tutto il 10 giugno: “Perché i vaccini sopra i 60 anni, Astrazeneca, sono stati distribuiti ai giovani? Ma questa è la repubblica delle banane?”. Ma insomma Crisanti, un pò di chiarezza?
Per non parlare dell’ultima genialata del virologo catastrofista per sconfiggere il Covid: geolocalizzare le persone e abolire il diritto alla privacy. Fa già ridere così.
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