Il presidente del Consiglio Mario Draghi vuole combattere le disuguaglianze di genere, “deve essere una priorità globale“. Così è intervenuto al summit della Women Political Leaders, la rete internazionale di leader politici femminili che mira ad aumentare sia il numero che l’influenza delle donne nelle posizioni di leadership politica. L’edizione di quest’anno, che ha preso il via alle 14 di oggi, vedrà la partecipazione di relatori da tutto il mondo. Draghi, infatti, è intervenuto subito dopo il presidente francese Macron, pronunciando un breve discorso sui temi del summit: “Ogni giorno milioni di ragazze si trovano a dover imparare, a proprie spese, che non possono realizzare i propri sogni – ha cominciato il presidente del Consiglio – Devono subire discriminazioni, a volte anche violente, devono accettare anziché scegliere, devono obbedire anziché inventare, solo perché sono donne”.
Draghi ha sottolineato con forza come “questa situazione non solo risulta immorale ed ingiusta, ma rappresenta anche un atteggiamento miope”. Le nostre economie “stanno perdendo alcuni dei nostri talenti migliori“, le nostre società “si stanno lasciando sfuggire alcune delle migliori leader del futuro”. Per questo e mille altri motivi “la riduzione delle disuguaglianze di genere deve essere una priorità a livello globale”. Fin da quando sono giovanissime “le ragazze in tutto il mondo devono far fronte a pregiudizi e stereotipi culturali”. Il presidente del Consiglio ha letto anche alcuni numeri che fanno riflettere: “La partecipazione delle donne al mercato del lavoro risulta essere 27 punti percentuali in meno rispetto a quella degli uomini, in alcune regioni tale divario è di oltre 50 punti percentuali”.
