Consiglio Europeo ancora in primo piano: al via il secondo giorno di discussioni dei capi di Stato e di Governo dei 27.
Nella prima giornata di incontro, quella del 24 giugno, non sono mancati momenti di tensione tra le nazioni. A oscurare il clima di collaborazione e armonia sono stati due temi: la Russia e l’Ungheria.
Nel dettaglio, non si è raggiunto un accordo per organizzare un vertice Ue-Mosca e sono piovute aspre critiche a Orban per la legge nazionale contro la raffigurazione di immagini omosessuali tra minori. Per molti, la misura viola lo stato di diritto e discrimina minoranze.
Quali conclusioni sono state adottate dopo il lungo vertice? Immigrazione e relazioni esterne hanno dominato i dibattiti.
Nelle dichiarazioni finali del primo giorno di Consiglio a Bruxelles, si legge innanzitutto che i 27 Stati membri si sono felicitati della campagna di vaccinazione Covid in corso.
L’impegno, ora, è di “incrementare la produzione globale di vaccini e a promuovere l’accesso universale ai medesimi, in particolare attraverso COVAX”
Preoccupazione è stata espressa per il tema immigrazione, molto caro all’Italia. In realtà, nelle dichiarazioni conclusive non si è giunti a soluzioni imminenti.
Il Consiglio Europeo ha stabilito che “la Commissione e l’alto rappresentante, in stretta cooperazione con gli Stati membri, sono invitati a rafforzare immediatamente le azioni concrete condotte con i paesi di origine e di transito prioritari nonché il sostegno tangibile nei loro confronti”
Sul punto, nell’autunno 2021 dovranno essere presentate proposte con obiettivi chiari.
In attenta osservazione la Turchia, con la quale l’UE intende continuare a dialogare, ma che ha richiamato con preoccupazione a salvaguardare diritti umani e civili, oltre che ad agire per la pace regionale.
Infine, la Russia: l’idea franco-tedesca di un vertice con Mosca non è passata. Le relazioni con la nazione russa sono un tema caldo e complesso.
Il Consiglio Europeo “si aspetta che la leadership russa dimostri una dedizione e un impegno politico più costruttivi e ponga fine alle azioni contro l’UE, i suoi Stati membri e i Paesi terzi.”
Dialogo aperto, quindi, ma condanna anche per gli atti ostili.
Un’agenda ricca è quella che i capi di Stato e di Governo hanno discusso nel secondo giorno. Di scena c’è la situazione economica.
Il Consiglio UE del 25 giugno giunge in un momento delicato e di particolare rilevanza per il continente europeo e il mondo in generale. La pandemia migliora con la spinta dei vaccini, ma le varianti incutono nuovi terrori.
I segnali della ripresa economica ci sono, seppure lo spettro inflazione resta un’ombra. I piani nazionali nell’ambito del Recovery Fund cominciano a essere approvati e la Commissione ha lanciato il primo E-Bond di debito comune.
Nel dettaglio, questa l’agenda del Consiglio Europeo del 25 giugno:
- ripresa economia e avanzamento del NextGenerationEU
- raccomandazioni per la zona euro
“Avremo una discussione lungimirante su come promuovere una ripresa economica forte e sostenibile. Ciò implica affrontare il futuro dell’Unione bancaria e dell’Unione dei mercati dei capitali, nonché il coordinamento delle politiche nell’area dell’euro.”
I progressi su unione bancaria e unione monetaria dei capitali saranno valutati attentamente nel Consiglio Europeo.
