Per Virginia Raggi il bis è un’impresa disperata. Le possibilità, già risicate, di una rielezione della sindaca uscente della Capitale si infrangono sullo scontro all’arma bianca tra Grillo e Conte. La rocambolesca tragicommedia dei 5Stelle, che rischiano l’implosione, avrà ricadute importanti sulle amministrative di Roma. Difficilmente la sindaca grillina, mal digerita dalla stessa dirigenza, potrà arrivare al ballottaggio.
Lo dicono i sondaggi. Impietosi con la Raggi. La pensa così Roberto D’Alimonte, ordinario di Sistema politico italiano alla Luiss. “Gli avvenimenti attuali non possono che danneggiare le chance della Raggi a riconquistare la poltrona di prima cittadina”, spiega il politologo. “La sindaca parte con gradimento basso, in tutti i sondaggi“. Uno svantaggio a cui si aggiungono ora “tensione, delusioni e spaccatura del Movimento”. Dunque le sue possibilità non rosee di andare al ballottaggio si riducono ulteriormente, mentre crescono le chance di Gualtieri, in pole position e Calenda.
Una sfida sostanzialmente a tre quella per il Campidoglio, che vede la prima cittadina, definita dalla Meloni l’eterna tirocinante, fanalino di cosa. “Il ballottaggio – dice D’Alimonte intervistato dall’Adnkronos – se lo contenderanno Michetti senza dubbio da un lato, e Gualtieri o Calenda dall’altro. Ma la Raggi è sempre meno probabile che ci arrivi”.
Insomma le prossime elezioni comunali a Roma potrebbero nascondere un paradosso: la sindaca uscente dovrà lasciare terreno al candidato big del Pd e al trasversale Calenda, rischiando di non riuscire a strappare il ballottaggio.
Secondo il sondaggio Winpoll per il Sole 24 Ore di sabato scorso il 66% dei romani pensa nei cinque anni del suo mandato la vita a Roma sia peggiorata. E dà un giudizio negativo sulla sua amministrazione. Nonostante ciò il 21,3 % dice di volerla votare al primo turno. Non le basterà però per vincere. Se fosse lei ad andare al ballottaggio contro Michetti verrebbe nettamente sconfitta. I flussi tra il primo e il secondo turno fanno vedere che sono troppo pochi gli elettori di Calenda (29%) e di Gualtieri (31%) disposti a votarla al ballottaggio. Per la Raggi sarà difficile superare lo scoglio del primo turno e ancora più difficile vincere contro Michetti al secondo. Contro Michetti si fermerebbe al 44,2% mentre il candidato di centrodestra conquisterebbe il 55,8%. (Secolo d’Italia)
