Green pass, Salvini: “Obbligo per chi va a mangiare una pizza o gelato è fuori discussione”

Matteo Salvini e Giorgia Meloni la pensano allo stesso modo sul green pass. Il tema sarà oggetto del confronto nella cabina di regia della prossima settimana. Entrerà nel decreto che allungherà lo stato di emergenza ma il leader del partito di via Bellerio nell’incontro avuto con il premier ha ribadito la sua posizione contraria.

“Noi non siamo per gli estremismi, né da una parte né dall’altra. Il modello francese non è un modello. L’obbligo e la costrizione per chi va a mangiarsi la pizza o prendere il gelato è fuori discussione”, ha osservato l’ex ministro dell’Interno ribadendo di non volere l’obbligatorietà dei vaccini, così come il premier.

“La variante Delta ci preoccupa e quindi credo che si debba trovare una via italiana all’utilizzo ampio del green pass. Non inseguiamo – prova a mediare il ministro Gelmini – modelli stranieri ma certamente il governo valuterà di estendere l’utilizzo ad altri servizi nella logica di incentivare le vaccinazioni”.

L’orientamento nell’esecutivo è quello di utilizzare lo strumento del green pass, rapportando il sistema a quello delle colorazioni delle regioni, permettendo per esempio chi è vaccinato di muoversi liberamente nelle zone che dovrebbero tornare a essere gialle, qualora le varianti dovessero allungare la lista dei contagi.

Solo che Salvini si è fatto portavoce delle richieste delle Regioni, chiedendo un cambio dei parametri. L’ipotesi allo studio comunque è quella di servirsi del green pass non solo per eventi sportivi e culturali ma anche per esempio per spostarsi.

“Altro che Macron, siamo stati noi un mese fa a inserire questi criteri”, dice una fonte governativa.

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