Monica Cirinnà ha presomalissimo il fatto che Italia Viva abbia presentato quattro emendamenti al ddl Zan. In un’intervista al Corriere della Sera si è detta «sconvolta» per quei quattro emendamenti di Italia Viva dai quali, a suo dire, emergerebbe «con chiarezza che l’intento di Italia viva è totalmente demolitorio nei confronti del ddl Zan». «È evidente il tentativo di far passare questi emendamenti per una mediazione che è invece totalmente falsa», ha aggiunti Cirinnà, recriminando in particolare sul «merito» degli emendamenti, che intervengono sui tre articoli più controversi della legge: il primo (definizioni), il quarto (libertà d’espressione) e il settimo (Giornata contro l’omofobia e scuole).
A dare manforte a Cirinnà è intervenuta l’immancabile Laura Boldrini, che a sua volta si è detta «sbalordita». «Si rimane sbalorditi da questo atteggiamento politico di Italia Viva, che rischia di far naufragare un’ottima legge contro i crimini di odio attesa da anni», sono state le parole di Boldrini, che, come Cirinnà, ha accusato Italia Viva di aver cambiato idea. «Noi non abbiamo cambiato idea», ha replicato la deputata renziana Lucia Annibali, sottolineando che «il problema è che il testo passato alla Camera non ha numeri in Senato». «Tutto il centrosinistra non è convinto di votare questo testo, altrimenti – ha aggiunto – non staremmo a cercare una mediazione che serve a componenti interne all’area del centrosinistra compreso il Pd e anche dentro il M5s».
