Ungheria, Orban contrattacca l’Europa: convoca referendum sulla legge anti gay

Il presidente dell’Ungheria Viktor Orban ha deciso di sfidare l’Europa, annunciando un referendum sulla legge anti-Lgbtq. La domanda da porre agli ungheresi è se sono d’accordo con il permettere alle scuole di “parlare di sessualià’ agli alunni senza il consenso” delle famiglie, se sostengono “l’esposizione illimitata dei bambini a contenuti sessuali dannosi” e la “promozione di trattamenti per il cambiamento di genere per i minori”.

Tutto accade in risposta alle polemiche sulla legge anti Lgbt di Orban, che vieta la propaganda gay ai minori. La presidente Ursula von der Leyen ha definito la norma “una disgrazia”, assicurando che i vertici Ue useranno “tutti i poteri a disposizione” per costringere l’Ungheria a modificarla o revocarla. La settimana scorsa, Bruxelles ha rinviato l’approvazione del Recovery Plan di Budapest da 7,2 miliardi di euro.

Il sindaco di Budapest, il liberale Gergely Karacsony, ha denunciato la mossa di Orban, sostenendo che si tratti di una mossa diversiva per allontanare l’attenzione dai veri problemi, proprio quando è anche venuto alla luce che l’Ungheria è tra i Paesi che avrebbero usato lo spyware israeliano Pegasus per sorvegliare giornalisti e attivisti.

Oltre la metà degli elettori dovrà partecipare al referendum affinchè abbia ricadute legali.

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