Con l’ok dal Senato al decreto legge Reclutamento (dl n.80/2021) si completa il terzo pilastro (assieme alla governance e alle semplificazioni normative) del Recovery Plan. Il governo ha incassato la fiducia sul testo uscito dalle commissioni di palazzo Madama (i voti a favore sono stati 168, con nove senatori contrari e nessun astenuto) che ora andrà a Montecitorio per l’approvazione definitiva la prossima settimana (con votazioni a partire da mercoledì 4 agosto).
«Alle amministrazioni, centrali e locali, garantiamo un ampio ventaglio di procedure per assumere rapidamente i profili necessari a realizzare i progetti del Pnrr: contratti di apprendistato per i più giovani; concorsi rapidi e digitali per i contratti a tempo determinato; procedure trasparenti e rigorose per gli incarichi ai professionisti; corsie dedicate alle figure ad alta specializzazione», ha osservato il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. «Per attuare questa radicale trasformazione è già pronto uno strumento all’avanguardia: il Portale del reclutamento, che sarà operativo per l’inserimento dei curricula dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale. Dall’autunno sul Portale saranno pubblicati i bandi per il reclutamento del personale Pnrr. E a regime troveranno spazio anche i concorsi pubblici ordinari e gli avvisi per la mobilità».
