L’ultimo studio di Coldiretti registra l’Italia nella top ten delle più calde da oltre due secoli con una temperatura che a luglio è stata superiore di 1,24 gradi alla media storica che era stata superata di ben +2,18 gradi a giugno.
Si tratta di una anomalia evidente soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia dove il caldo africano insieme alla mancanza di precipitazioni hanno determinato una drammatica siccità che ha decimato i raccolti e favorito l’azione dei piromani e l’espandersi degli incendi che fino ad ora sono più che triplicati in Italia (+202%)
Il risultato sono decine di migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea inceneriti dalle fiamme, animali morti, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città. Le ondate di calore con la siccità – continua la Coldiretti – rappresentano l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana con un danni stimati in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti. L’afa e la prolungata mancanza di pioggia stanno seccando la terra, scottando la frutta e la verdura, impoverendo i vigneti, facendo cadere olive e agrumi dagli alberi e provocando stress negli animali allevati.
Ieri in Sicilia è stato battuto il record europeo di caldo con i +48.8°C in provincia di Siracusa. Il team del sito www.iLMeteo.it informa che il caldo rovente al Sud comincerà a smorzarsi gradualmente attestandosi attorno ai 36-39°C, al contrario aumenterà invece al Centro-Nord. Fino al weekend di Ferragosto Lucifero infuocherà l’Italia da Nord a Sud.
A partire da venerdì 13 molte città italiane saranno da bollino rosso per quanto riguarda il caldo; previsti 37-38°C a Roma, Firenze, Bologna, Frosinone, Arezzo e Ferrara. Fino a 36°C a Mantova, Padova, Pavia, Alessandria, Macerata. Ma oltre al caldo ci si metterà pure l’afa a rendere la situazione ancora più difficile.
Se le temperature continueranno a rimanere sopra i 28°C fino alle 22 di sera circa, l’umidità aumenterà proprio dopo il tramonto e si accentuerà nelle ore notturne, rendendo la notte a dir poco tropicale.
Sotto il lato previsionale c’è poco da dire: sole prevalente e qualche isolato, ma piuttosto raro temporale sui confini dell’alto Adige e sulle Dolomiti bellunesi.
