Addio alle micro tasse. Un taglio che vale tra i 500 e gli 800 mln di alleggerimento

La legge delega fiscale pensiona le micro tasse. Un taglio che vale da solo tra i 500 e gli 800 mln di alleggerimento per le tasche dei cittadini che non si troveranno più a dover pagare per i diritti del risone o la tassa sulla laurea.

Secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, l’eliminazione, o semplificazione, di questi balzelli è una delle poche certezze della scrittura della legge delega fiscale che ha, per ripetere le considerazioni di esponenti del governo, talmente tanta carne al fuoco, da far prendere una pausa di riflessione e scrittura almeno fino a fine mese. La legge delega di riforma fiscale era attesa, secondo la road map tracciata dal presidente del consiglio Mario Draghi e dal ministro dell’ecomomia Daniele Franco, tra i primi provvedimenti post pausa estiva. Ma, da un lato la complessità degli interventi da inserire, dall’altro l’esiguità delle risorse con cui operare, tre mld disponibili, stanno facendo slittare l’approvazione della cornice di riforma del sistema fiscale. Cornice perché quello che la legge delega andrà a tratteggiare per macro interventi saranno poi i decreti delegati affidati a una commissione di esperti in capo al ministero dell’economia a doverli concretizzare. Una traccia di quello che potrebbe trovarsi all’interno della legge, una bussola sugli interventi attesi resta, ad oggi, il documento approvato il 30 giugno dalle commissioni di camera e senato sulla riforma Irpef. E tra le diverse voci approvate dai deputati e senatori c’è quella di interventi di semplificazione e razionalizzazione fiscale. In particolare i micro prelievi (imposte, tasse, diritti), erariali e territoriali, introdotti nel tempo.

Il gettito di tali prelievi, si calcola nel documento della commissione, singolarmente, è stato quantificato come inferiore allo 0,01% del totale delle entrate tributarie per lo Stato e allo 0,1% per le regioni e i comuni. Secondo i lavori, e dello stesso avviso sono stati i tecnici del ministero dell’economia che stanno scrivendo la legge, tali forme di imposizione contribuiscono alla complessità del sistema anche per i molteplici adempimenti che implicano e, per altro verso, presentano costi gestionali elevati. Il gioco non varrebbe la candela, insomma.

A mero titolo esemplificativo, nella relazione si indicano tra i micro prelievi pronti per andare in soffitta il superbollo: il superbollo, la tassa di laurea, le tasse di pubblico insegnamento, l’imposta sugli intrattenimenti, la maggiorazione del tributo comunale sui rifiuti, la tassa regionale di abilitazione all’esercizio professionale, l’addizionale regionale sui canoni per le utenze di acque pubbliche, i diritti di licenza sulle accise. La legge delega potrebbe recare il primo intervento fornendo criteri per lo sfoltimento sistematico e garantendo nel caso fossero tributi di competenza degli enti territoriali l’invarianza di risorse.

L’elenco completo era stato presentato già in un progetto di legge a firma Alberto Gusmeroli (Lega) e depositato in Parlamento. Il vicepresidente della commissione finanze assieme a Massimo Bitonci è poi tornato a dettagliare queste voci nel libro «Non ne fisco più», pubblicato quest’estate. Ad oggi, secondo la pdl che puo’ fornire un elenco non esaustivo dei tributi pensionabili, si pagano tributi per il contratto sul risone, contributi per lo stoccaggio italiano, addizionale erariale sulla benzina per autotrazione, le accise sugli alcolici per la frutta in spirito o per i vini aromatizzati, l0imposta sui premi per manifestazioni sportive ippiche, l’imposta unica sui concorsi pronostici di Enalotto e Totocalcio, il tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, l’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e areomobili privati, l’addizionale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili, la tassa sulle emissioni di anidride solforosa ,l’imposta sulle emissioni degli aeromobili civili, il contributo sui riciavi degli operatori del settore delle comunicazioni, i diritti per le copie e i certificati dell’archivio notarile, l’imposta per l’attività di raccolta dei prodotti selvatici non legnosi, il contributo sui ricavi degli operatori del settore energetico, l’imposta erariale sugli aereomobili privati e sulle imbarcazioni da di porto, l’imposta per le patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1, le imposte di registro sul leasing , l’imposta sulla rivalutazione del tfr. (Italia Oggi)

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