Riforma del Codice di proprietà industriale: si rafforzano le tecnologie delle imprese

Cosa prevede la riforma del codice di proprietà industriale? Sicuramente una maggiore semplificazione e digitalizzazione nelle procedure amministrative dinanzi all’Uibm (Ufficio italiano brevetti e marchi), protezione temporanea di disegni e modelli nell’ambito delle fiere, possibilità di posticipare il pagamento delle tasse brevettuali riconoscendo la protezione fin dalla data di presentazione della domanda, rafforzamento del controllo preventivo sulle domande di brevetto utili per la difesa dello Stato, rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche e denominazioni di origine dei prodotti rispetto a fenomeni imitativi. Sono tra le novità del disegno di legge di revisione del Codice di proprietà industriale, approvato il 6 marzo scorso dal Consiglio dei ministri, che si inquadra all’interno del Piano strategico di riforma del sistema della proprietà industriale definito dal ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti lo scorso giugno, dopo una apposita consultazione pubblica, e per la cui realizzazione sono stati anche destinati 30 milioni di euro dal PNRR. Un intervento organico a tutela della proprietà industriale che, spiega una nota, punta a rafforzare la competitività tecnologica e digitale delle imprese e dei centri di ricerca nazionali facilitando e valorizzando la conoscenza, l’uso e la diffusione del sistema di protezione di brevetti al fine di incentivare gli investimenti e il trasferimento tecnologico delle invenzioni dal mondo della ricerca a quello produttivo. “Con l’approvazione di questo provvedimento si raggiunge un’altra importante tappa dell’azione del Governo e del Mise per promuovere la cultura dell’innovazione e degli strumenti a difesa dei diritti di proprietà industriale che, attraverso la protezione delle idee e delle invenzioni, assicurano alle imprese del made in Italy un importante vantaggio competitivo sui mercati”, dichiara il ministro Giorgetti. Con questi interventi l’Italia è stata infatti tra i paesi europei all’avanguardia nel rispondere all’impulso della Commissione europea formulato con il Piano d’azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza. Il disegno di legge andrà adesso al vaglio del Parlamento.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong