Renzi vs Conte sul Russiagate, ma Conte si lava le mani e dice di non sapere

Un ritorno sulla scena della cosiddetta “Russiagate” ha innescato uno scontro tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. A scatenare la polemica è stato il quotidiano Republic, che ha ricostruito il nuovo andamento della delegazione statunitense in Italia, quando l’esecutivo era guidato dal presidente del M5S, ed è stato utilizzato per ottenere informazioni sul governo Renzi in Russia, complotto pianificato da Mosca, che avrebbe pianificato le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 e la prevenzione delle elezioni di Trump a favore di Hillary Clinton. Il quotidiano rivela di una cena tra l’allora segretario alla Giustizia di Washington Bill Barr e Gennaro Vecchione, ai tempi capo del Dis, su cui Conte non ha mai riferito al Copasir. La circostanza viene cavalcata subito dai renziani ed Ernesto Magorno annuncia: “Chiederò che Giuseppe Conte e Gennaro Vecchione siano nuovamente auditi dal Copasir”. Ettore Rosato parla invece di “uso dei servizi segreti per fini personali” e di “subalternità imbarazzante alla Russia di Putin” da parte del presidente del M5S. Matteo Renzi bolla come “follia pura” l’idea per cui “Obama ed io che organizziamo una truffa elettorale ai danni di Trump”, auspicando “che l’intelligence italiana faccia chiarezza nelle sedi opportune”. Pronta la replica dei parlamentari 5 stelle che chiedono di sentire Matteo Renzi in Copasir.

Poi è lo stesso Giuseppe Conte a entrare nel merito: “Non ero specificamente a conoscenza” della cena tra Barr e Vecchione ribadendo di non aver “mai personalmente incontrato l’allora Attorney General degli Stati Uniti”. Ribadisce, poi, che non c’è stata alcuna “consegna di documenti” agli americani e sottolinea che “il famoso tweet del presidente Trump, del 27 agosto 2019, quello di apprezzamento per “Giuseppi”, “non ha alcun collegamento con questa vicenda, considerato che la richiesta di Barr risale al giugno precedente” e non è mai stata “oggetto di scambi o confronti tra me e l’allora presidente Usa”. Infine lancia la sfida al leader di Iv: “È possibile che il senatore Renzi non abbia mai sentito il dovere, in tutto questo tempo, di andare a riferire al Copasir su questi suoi sospetti?”. La replica non tarda ad arrivare: quanto scritto da Repubblica dimostra che sul Russiagate “o Conte ha mentito al Copasir o Vecchione ha mentito al Copasir o tutti e due hanno mentito agli italiani”, accusa Renzi, lanciando l’attacco: “Guarda Giuseppe che io su di te non ho sospetti, io su di te ho delle certezze”.

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