I BIANCONERI BATTONO LA FIORENTINA E RAGGIUNGONO L’INTER NELLA FINALISSIMA DI ROMA.
Dopo aver perso il treno per la vittoria finale del campionato, la Supercoppa Italiana ed essere stata eliminata dalla Champions, la Juventus ieri all’Allianz Stadium ha battuto 2-0 la Fiorentina nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia. Al Franchi i bianconeri vinsero 0-1.
Il risultato è severo per i viola che partono bene: al 4′ Torreira calcia a botta sicura ma sulla traiettoria del pallone c’è il suo compagno Cabral gli nega la gioia del goal. La Juventus risponde al 13′ quando Rabiot, ottima la sua gara, avvia un contropiede e serve Morata, il quale serve Vlahovic che ci prova con il mancino, ma il tiro è respinto in tuffo da Dragowski. Il goal arriva 20 minuti più tardi: Morata crossa dalla sinistra, l’estremo difensore viola esce male, Biraghi respinge corto di testa, la sfera arriva a Bernardeschi che stoppa con il petto e calcia di sinistro portando in vantaggio i bianconeri.
Come è accaduto spesso in questa stagione, la signora pare essere sazia dopo il goal, tanto che al 41′ De Sciglio si addormenta e si fa rubare palla da Saponara che serve Cabral, l’ex Basilea calcia di potenza ma centralmente, Perin para in due tempi. Il primo tempo si chiude con la Juventus in vantaggio.
In avvio di ripresa è ancora Perin a salvare il risultato: corner della Fiorentina, Quarta impatta bene di testa con la palla che carambola su De Ligt prima di essere salvata in tuffo dall’estremo difensore bianconero.
Al 56’ la Juventus vicina al raddoppio: Zakaria centra il palo esterno, su una palla ben servita da Vlahovic. Al 66′ ci riprova Biraghi con una punizione che finisce fuori di pochissimo. Qualche minuto dopo la Juventus trova il raddoppio con Rabiot ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo la segnalazione del VAR.
Il 2-0 è solo rimandato e parte dai piedi di Cuadrado che fa tutto bene sulla corsia destra e serve che deve solo appoggiarla in rete con il piatto. La Juventus può così festeggiare il passaggio del turno che vale la finalissima contro l’Inter in programma l’11 maggio all’Olimpico di Roma, unico trofeo rimasto ad Allegri che nel post partita ha garantito che sarà ancora per molto sulla panchina bianconera: “Mi rivedrete alla Juve per i prossimi tre anni. Alla Juve devi sempre lottare per vincere, mi dispiace tanto aver perso lo scontro diretto con l’Inter – aggiunge il tecnico – avrebbe potuto decidere il campionato.
L’allenatore ha qualcosa da dire sui Twitter di Lapo, riportate a più riprese dalla stampa: “Lapo Elkann è uno dei primi tifosi, lo sento spesso e l’ho sentito anche oggi ed è normale che quando la Juve non vince tutti ci rimangano male, io in primis. Chi è alla Juventus deve lottare sempre per vincere, mi girano un po’ perché non siamo in lotta per il titolo a quattro-cinque partite dalla fine. L’anno prossimo non dobbiamo mollare un centimetro, non si può sempre vincere, ma nemmeno sempre perdere.
Deluso ma contento l’allenatore della Viola: “Partiamo dalla sensazione finale che è quella che in due partite ci siamo giocati la qualificazione con grande capacità di venire a mettere in difficoltà qui alla Juve. All’andata invece abbiamo buttato via la vittoria. Per noi era difficile venire qui a ribaltarla, abbiamo concesso qualche occasione venendo qui a forzare la gara. Abbiamo fatto quello che dobbiamo fare, ma trovare il gol con la Juve quando è così compatta è complicato. Sono contento di quanto fatto oggi questa è la verità».
Felice il presidente della Juventus Andrea Agnelli, che a fine gara ha atteso tutta la squadra negli spogliatoi abbracciando i giocatori e festeggiare la sua ottava finale della sua presidenza, la terza consecutiva della Coppa Italia.
Beppe Magrone
Foto: JUVENTUS
